I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Washington. Il segretario di Stato americano Warren Christopher -attualmente in Giappone, dove sarebbe dovuto restare fino all'inizio della settimana prossima- gia' domani fara' ritorno a Dayton, nell'Ohio, perche' gli Stati Uniti vogliono che venga siglato entro questo fine settimana l'accordo di pace tra serbi, croati e musulmani. Tuttavia, nonostante le previsioni ottimistiche, tra serbi e musulmani permangono ancora notevoli divergenze quanto alla divisione del territorio: e' arrivato dunque il momento -avrebbe intimato il governo di Washington- di scegliere ''tra la giustizia assoluta ed il cammnino verso la pace'', una frase che induce a ritenere siano in atto forti pressioni sul governo di Sarajevo.

L'Aja. Il Tribunale delle Nazioni Unite per i crimini di guerra ha incriminato il leader serbo bosniaco Radovan Karadzic ed il generale Rakto Mladic per i ''crimini senza precedenti'' commessi nell'ambito del genocidio della popolazione musulmana di Srebrenica. Il giudice sudafricano Richard Goldstone, Procuratore generale del Tribunale, ha inoltre accusato i due leader di Pale di crimini di guerra e contro l'umanita' per le atrocita' commesse dalle truppe dei secessionisti serbi nell'enclave, una delle sei ''aree protette'' dell'Onu, dove furono massacrati almeno seimila musulmani.

Parigi. Il presidente dell'Autorita' nazionale palestinese Arafat andra' ''sicuramente'' a Betlemme il prossimo Natale ''per vedere per la prima volta la bandiera palestinese sventolare sulla citta'''. E' stato lo stesso Arafat ad annunciarlo oggi al termine di un incontro con il presidente francese Chirac a Parigi, dove si e' recato per partecipare alle celebrazioni del 50.mo anniversario della nascita dell'Unesco. Il leader dell'Olp ha anche espresso il desiderio di partecipare alla Conferenza sul Mediterraneo che si aprira' a Barcellona il 27 novembre prossimo.

Beirut. Tre estremisti islamici appartenenti al movimento filoiraniano Hezbollah sono morti e due soldati israeliani sono rimasti feriti in scontri a fuoco avvenuti nell'autoproclamata zona di sicurezza israeliana nel Libano del Sud. I tre guerriglieri sono rimasti uccisi in uno scontro tra la fanteria israeliana e un carro armato che stava operando vicino al villaggio di Marj el Zoud. Due soldati israeliani sono rimasti feriti nell'esplosione di una bomba, avvenuta al pasaggio di una pattuglia israeliana vicino alla citta' di Sujed, all'interno della fascia di sicurezza. In ritorsione, l'artiglieria israeliana ha attaccato alcuni villaggi nella regione di Iqlim al Tuffah, ad est del porto di Sidone.

Madrid. Il primo ministro spagnolo, Felipe Gonzalez, non esclude la candidatura alla guida della Nato del suo ministro degli Esteri, Javier Solana. Nel corso di una riunione dei sindacati europei a Madrid, il premier spagnolo ha dichiarato che in principio non deve essere esclusa alcuna possibilita', per quanto sia evidente che tutto dipende dal consenso che Solana riuscira' a raccogliere tra i Paesi membri dell'Alleanza. (segue)

(Dis/Gs/Adnkronos)