IMMIGRAZIONE: CGIL, ''MA QUALI PENSIONI FACILI''
IMMIGRAZIONE: CGIL, ''MA QUALI PENSIONI FACILI''
EVASI CONTRIBUTI PER 2-3000 MLD

Roma, 16 nov. (Adnkronos) - ''Ma quali pensioni facili. Prima della riforma del sistema previdenziale, gli immigrati pagavano regolarmente i contributi senza avere la prospettiva di usufruire di un trattamento pensionistico. I versamenti effettuati non sono stati sufficienti neppure a raggiungere il minimo contributivo per una pensione e sono rimasti nelle casse dell'Inps (compresa la ''sovratassa'', pari allo 0,5 per cento dello stipendio, obbligatoria solo per gli stranieri)''. Replicando ad alcuni titoli dei giornali di oggi, Aly baba Faye, coordinatore del dipartimento immigrazione della Cgil, critica, con cifre alla mano, la notizia secondo la quale gli immigrati avrebbero usufruito della pensione, senza il regolare versamento dei contributi. ''Allo stato attuale -dice ancora Faye- quasi nessun lavoratore extracomunitario percepisce una pensione. Le poche erogate sono legate a invalidita' per incidenti sul lavoro. Il fenomeno dell'evasione contributiva che coinvolge anche rapporti di lavoro nero dipende dalle responsabilita' degli imprenditori che preferiscono risparmiare sul costo del lavoro eludendo le regole obbligatorie per legge, previste per tutti i lavoratori''.

Secondo alcune anticipazioni di una ricerca che sta conducendo la Cgil sul lavoro degli immigrati in Italia, l'evasione contributiva che riguarda i lavoratori stranieri ammonta a circa 2-3 mila miliardi di lire all'anno. All'Inps risultano, infatti, iscritti regolarmente soltanto circa 250 mila lavoratori, pari a meno della meta' di quelli che hanno un regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro, che sono 530.784, di cui 11.314 iscritti nelle liste di disoccupazione.

(Com/As/Adnkronos)