PASOLINI: MAGISTRATO DA APPIGNANI PER MORTE SCRITTORE
PASOLINI: MAGISTRATO DA APPIGNANI PER MORTE SCRITTORE
AGLI ATTI DICHIARAZIONI DI 'CAVALLO PAZZO'

Roma, 22 nov. -(Adnkronos)- Sono da oggi agli atti della Procura di Roma le dichiarazioni di Mario Appignani, al secolo 'Cavallo Pazzo', per la riapertura del processo sulla morte di Pier Paolo Pasolini e contenute nel libro 'Seppellite il mio cuore in curva sud'. Questa mattina alle undici due carabinieri delegati dal sostituto procuratore della repubblica Carmine Stabile, hanno interrogato Appignani che da diverso tempo e' ricoverato nel nosocomio romano per una grave malattia.

I Carabinieri hanno preso in consegna il libro, curato da Gabriele Paolini e Lamberto Antonelli, mentre Appignani ha ribadito quanto gia' scritto nel libro sugli ultimi giorni di Pasolini ed in particolare sulla sera dell' omicidio,avvenuto il primo novembre del 1975. 'Cavallo pazzo', che allora frequentava l' entourage pasoliniano, era amico di Laura Betti e Dario Bellezza, ha in particolare rivelato che in quel periodo la Questura di Roma ' seguiva ogni mossa dello scrittore'' e che lui in qualita' di informatore del vice Questore di quegli anni, riferiva spesso dei suoi spostamenti.

''Siccome mi aveva detto che faceva quello per proteggerlo da qualche malintenzionato -afferma Appignani- io collaborai spesso con lui. Mi ha invitato spesso a cena e inoltre mi ha passato del denaro per le informazioni che gli davo, non solo su Pasalini ma anche su Marco Pannella. In sostanza posso dire che specie negli ultimi tempi che precedettero il suo assassinio egli era spiato e controllato dalla questura''. (segue)

(Gdd/Pn/Adnkronos)