IMMIGRATI: ITALIANI COLPITI DA 'SINDROME DI SALGARI'
IMMIGRATI: ITALIANI COLPITI DA 'SINDROME DI SALGARI'

Roma, 29 nov. (Adnkronos) - In Italia dilaga la ''sindrome di Salgari''. Gli operatori socio-sanitari interessati alla problematica degli immigrati sono convinti del rischio d'importazione di malattie tropicali come aids, malaria, tbc e parassitosi. Esattamente come lo scrittore che, senza mai aver visitato i Paesi tropicali, sognava ad occhi aperti di mondi dove quei dati di diversita' che egli traeva dalla consultazione nelle biblioteche, servivano ad alimentare la categoria del meraviglioso dei suoi libri. La sindrome di Salgari viene descritta da Salvatore Geraci, responsabile Area sanitaria per immigrati e nomadi della Caritas di Roma nel recentissimo libro ''Aspetti sanitari del fenomeno immigratorio in Italia'' di Walter Pasini e Giuliano Da Villa.

''La sindrome - scrive Geraci - affiora anche da una nostra ricerca condotta tra gli operatori socio-sanitari (42 per cento medici) che, interessati alla problematica, hanno partecipato durante il 1991-92 in varie parti d'Italia a corsi, seminari, convegni sulla salute degli immigrati; il 30 per cento di coloro che hanno risposto al nostro questionario ritiene che le malattie piu' frequenti tra gli immigrati da Paesi in via di sviluppo nel nostro Paese siano quelle infettive importate; addirittura il 66 per cento di allievi infermieri di una scuola della capitale ritiene che la malattia piu' frequente sia proprio l'Aids. Complessivamente un altro 30 per cento e' per le malattie acquisite, da degrado; il 40 per cento ritiene invece che sono le psicosi e le forme depressive le prime cause di malattia tra gli immigrati''.

''Lo straniero solo per il fatto che e' esterno al tessuto sociale 'indigeno' - conclude Geraci - solo pe ril fatto che viene da lontano, tanto piu' se da Paesi poveri, poco conosciuti, con culture diverse, con esigenze ritenute diverse, viene visto come persona comunque da controllare, da tener d'occhio anche e soprattutto dal punto di vista sanitario''.

(Ria/Gs/Adnkronos)