RUSSO: LE PAROLACCE DEBUTTANO NEL VOCABOLARIO POST-COMUNISTA (2)
RUSSO: LE PAROLACCE DEBUTTANO NEL VOCABOLARIO POST-COMUNISTA (2)

(Adnkronos) - I gravi problemi che affliggono la Russia del dopo Gorbaciov, soprattutto quelli legati alla criminalita' organizzata, sono una parte abbondante dei neologismi piu' recenti: e' il caso di ''regolamento dei conti'', ''tangente'' nel senso di compenso illecito, ''prostituzione'', ''estorsore'', ''ricattatore'', ''malavitoso''. Fanno la loro comparsa anche le parole proibite del capitalismo: da ''prodotto interno lordo'' a ''capitale di rischio'', da ''azionista'' a ''societa' per azioni''.

Molte voci filosofiche hanno perso l'impronta marxista-leninista (ad esempio ''coscienza'' ed ''essere'') mentre altri termini hanno riconquistato il loro originale significato, per decenni conculcato perche' ritenuto dal regime ideologicamente inaccettabile. Dal dizionario spariscono frasi mitiche della storia sovietica (via ''Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre'', via ''Rivoluzione Proletaria'') mentre entrano ''rivoluzione democratica'' e ''rivoluzione tecnologica'', in precedenza impronunciabili. Sparisce la figura della ''madre eroina'', che grazie al numero dei suoi figli aveva dei meriti di fronte alla patria, sostituita dalla ''ragazza madre'', sempre esistita in Urss ma non registrata nell'anti-lingua diffusa dal Pcus.

(Pam/As/Adnkronos)