SCARCERAZIONI MAFIOSI: E' GIA' PARTITO UN MONITORAGGIO
SCARCERAZIONI MAFIOSI: E' GIA' PARTITO UN MONITORAGGIO

Roma, 4 dic. (Adnkronos) - Il rischio di scarcerazione di boss mafiosi non e' immediato. Secondo ambienti del ministero di Grazia e Giustizia, pero' le preoccupazioni di questi giorni potrebbero costituire ''lo spunto per uno studio della materia a prescindere dalla spinta emotiva e dalla supposta emergenza''. Sulla questione anzi, riferiscono le stesse fonti, e' gia' in atto un monitoraggio da parte della Direzione Affari penali e del Dipartimento Amministra- zione Penitenziaria. Monitoraggio che dovrebbe consentire di conoscere il numero e la posizione giuridica degli imputati e che sara' elaborato avvalendosi della collaborazione delle autorita' giudiziarie competenti. Nel senso, spiegano gli esperti di via Arenula, che ''dovranno essere le singole Procure a fornire i dati circa i tempi della celebrazione dei processi e la posizione degli imputati. Dati che poi saranno elaborati in collaborazione con il Csm e la Dna, alla quale spetta il coordinamento delle Direzioni Distrettuali Antimafia''.

Alla luce dei risultati del monitoraggio, informano inoltre le fonti, sara' valutata ''la necessita' di interventi correttivi per scongiurare eventuali scarcerazioni di boss mafiosi''. Va tenuto presente peraltro che il Codice consente gia' alcuni interventi, tra i quali gli interrogatori in teleconferenza, come quelli richiesti dai Procuratori. Mentre della possibilita' di ulteriori iniziative normative ha gia' parlato il presidente del Consiglio Lamberto Dini nel suo intervento sulla giustizia il 15 novembre alla Camera. Dini aveva prospettato la possibilita' di modifiche per accelerare gli iter processuali e per lo scaglionamento dei termini di custodia cautelare.

E' ovvio, comunque, che lo studio delle misure da prendere, si sottolinea da via Arenula, va effettuato in collaborazione con il Ministero dell'Interno al quale compete la tutela della sicurezza pubblica, che potrebbe essere compromessa dalla scarcerazione di detenuti pericolosi.

(Sin/Pe/Adnkronos)