CIRIO: CRAGNOTTI, LA RIBS NON CI RENDE PUBBLICI
CIRIO: CRAGNOTTI, LA RIBS NON CI RENDE PUBBLICI

Roma 4 dic. -(Adnkronos)- La presenza della Ribs, la finanziaria pubblica per l'intervento in agricoltura, nella nuova societa' per la produzione di conserve e prodotti ortofrutticoli freschi, ''non significa che la Cirio possa tornare ad essere pubblica''. Lo ha sostenuto il presidente della Cirio, Sergio Cragnotti, intervenendo oggi a Napoli al convegno su occupazione e agroindustria. ''Noi non vogliamo assolutamente pubblicizzare la nostra azienda -ha detto Cragnotti in una intervista al 'Gr1 spazio Aperto'- vogliamo far partecipare il mondo agricolo al capitale di questa azienda, mantenendone il controllo. Solo cosi' puo' essere un progetto vincente. Quando si va sui mercati internazionali occorre che agricoltura e industria vadano insieme''.

Cragnotti ha recentemente presentato un progetto per effettuare un investimento da 230 mld. nel meridione. In particolare in Campania e Puglia. Il progetto prevede la nascita di una nuova societa' dove dovrebbe confluire il ramo conserve della Cirio e l'avvio di una serie di inziative in Campania e in Puglia tra cui la costruzione di un megastabilimento a Pagani (Campania) in grado di creare 500 nuovi posti di lavoro e generare occupazione indotta, in agricoltura, pari a 18.000 unita'.

A maggioranza Cirio, nella nuova societa' il cui capitale sociale sara' pari a 200 mld, dovrebbero essere presenti sia la Ribs con una quota del 25 p.c. sia le organizzazioni dei coltivatori con un pacchetto del 5 per cento. Il progetto, dopo la revisione voluta dal ministro delle risorse agricole Walter Lucchetti, e' stato dichiarato ammissibile dalla Ribs. La parola ora passa al Cipe che dovrebbe deliberare in merito in una delle prossime riunioni e successivamente alla comunita' Europea. Il progetto, secondo le previsioni di Cragnotti, dovrebbe entrare in funzione nella campagna 1997.

(Sec/Zn/Adnkronos)