UME: PER L'ITALIA NE VALE LA PENA? LA CITY DUBITA
UME: PER L'ITALIA NE VALE LA PENA? LA CITY DUBITA
COMUNQUE ENTRARE AVRA' UN COSTO ELEVATO

Roma, 4 dic -(Adnkronos)- Cosa costa di piu' all'Italia, entrare nell'Unione Monetaria o restarne fuori? ''Ci sono forti rischi di crescita ed occupazione se l'Italia entra subito'' dice Giorgio Radaelli della Lehman Brothers. ''Sia chiaro da subito che mancare l'obiettivo dell'Unione, avrebbe un costo elevato'', controbatte Andrea Delitala della Deutsche Bank. A Londra, gli economisti della City riunitisi per un seminario del Business Italian Club, hanno discusso se all'Italia convenga o meno fare lo sforzo richiesto dal Trattato di Maastricht. Benche' in un'analisi di breve periodo le analisi divergano, in prospettiva tutti ritengono che l'Italia debba impegnarsi per partecipare.

''E' raccomandabile per l'Italia entrare da subito nella Moneta Unica? La mia risposta e' no- ha detto Radaelli- L'Italia deve mettere ordine nella propria fiscalita' a prescindere da Maastricht, se non foss'anche per i problemi di accettabilita' internazionale che ne deriverebbero. Ma per l'Italia sarebbe un rischio raggiungere troppo presto un'area a valuta comune''.

Delitala, invece, e' convinto che l'Italia debba fare il massimo possibile per entrare subito nell'Ume. ''Se vi riuscisse, lo sforzo di risanamento dei conti pubblici sarebbe meno gravoso di quello che verrebbe richiesto per rientrare nell'Unione in un secondo momento. Tutto sarebbe concentrato in due anni. L'Ume offre la possibilita' di accelerare questo risanamento, anche se occorre accentuare l'impegno in politica dei redditi e di bilancio. Si avvierebbe cosi' un circolo virtuoso che favorirebbe la coesione economica con i partner europei''. (Segue)

(Maz/Zn/Adnkronos)