POTERI FORTI: DE BENEDETTI
POTERI FORTI: DE BENEDETTI

Roma, 4 dic. (Adnkronos) - ''Una societa' radicata nelle sue strutture ha poteri forti che non si incrociano, ma si bilanciano in un quadro di convivenza civile delineato dalla politica che e' l'architetto del sistema sociale''. E' quanto sostiene l'ing. Carlo De Benedetti in un'intervista pubblicata nell'ultimo numero di 'Centro destra', rivista diretta da Giuseppe Tatarella.

De Benedetti affermando che i grandi gruppi economici influenzano le decisioni politiche tiene a precisare che accade anche l'inverso, cioe' che i poteri forti ''sono condizionati dalle decisioni della politica''. ''Tutto questo e' normale -dice- l'essenziale e' che queste reciproche influenze si dispieghino in condizioni di trasparenza. E, soprattutto, nell'interesse del Paese, non di questa o di quella conventicola''.

Sull'inesistenza di un mercato finanziario italiano il presidente dell'Olivetti ha detto: sul piano politico non credo che ci sia l'intenzione diabolica di strozzare il mercato finanziario nella culla; c'e' stata miopia, incultura, ignoranza, questo si', e c'e' stata soprattutto una drammatica incapacita' di arginare la crescita del debito pubblico, che e' il piu' grande ostacolo strutturale allo sviluppo di un mercato vero. Poi, certo, anche il capitalismo italiano ha le sue colpe. La polemica sulle grandi famiglie e sulla ritrosia di tanta parte dell'imprenditoria ad aprirsi al mercato dura da anni, anzi da decenni. Ci sono responsabilita' storiche, e ci sono anche -come ciascuno puo' constatare- cattivi comportamenti che continuano''.

(Pol/As/Adnkronos)