LIBERO MERCATO: HERITAGE FOUNDATION BOCCIA L'ITALIA (3)
LIBERO MERCATO: HERITAGE FOUNDATION BOCCIA L'ITALIA (3)

(Adnkronos)- Sufficienza, ''2'', per gli autori dell'Indice sulla liberta' di mercato anche in merito al flusso di capitali e di investimenti stranieri. Cio' significa che l'Italia ha ''basse barriere all'investimento straniero e che, come membro dell'Ue, l'investimento straniero e' benvoluto, soprattutto perche' porta nuove tecnologie nelle industrie italiane''. Nella ricerca si ricorda che vi sono ancora delle ''restrizioni all'ingresso di capitali straniero nel trasporto aereo, nell'industria aerospaziale e nei monopoli di Stato''. Per quanto concerne l'attivita' bancaria ancora un'insufficienza, ''3 +'', che significa ''moderate restrizioni all'intermediazione finanziaria''. ''Molte banche italiane -commentano gli economisti della ricerca- sono dello Stato e incontrano grosse restrizioni nell'intermediazione immobiliare ed assicurativa, e nell'investimento industriale''. Ancora una volta una nota del dipartimento di Stato precisa che quella dei mercati finanziari e' una delle ''rigidita' strutturali maggiori'' in Italia.

Un'insufficienza anche per il sistema salariale e dei prezzi, ''3'', che vuol dire ''moderato livello di salari e prezzi controllati''. Nell'analisi di Johnson e Sheehy, ''mentre esistono ancora alcuni prezzi direttamente amministrati, il Governo incide sul sistema dei prezzi perlopiu' attraverso le partecipazioni statali''. Non piace agli autori ultraliberisti della Heritage Foundation il fatto che in italia vi sia il salario minimo. Promossi nel diritto alla proprieta' con ''2'', ovvero con ''alta protezione della proprieta' privata'' e con la sicurezza dagli ''espropri arbitrari da parte del Governo''. In merito al grado di regolamentazione registriamo ancora un'insufficienza, ''3'', ossia un ''moderato livello''. Secondo gli autori la presenza di troppe norme e' un'ostacolo per la libera impresa ed una causa della corruzione. ''Mentre la corruzione, e quindi le tangenti, sono state ridotte con le recenti iniziative della magistratura, rimane lo Statuto dei lavoratori, ovvero una regolamentazione che danneggia la competitivita' delle aziende italiane''. (segue)

(Red/As/Adnkronos)