BOSNIA: AIUTI AL CONTAGOCCE PER FAMIGLIE MISTE
BOSNIA: AIUTI AL CONTAGOCCE PER FAMIGLIE MISTE

Zenica (Bosnia Centrale) 15 dic. - (Adnkronos) - Aiuti umanitari al contagocce per le famiglie di etnia mista: la situazione denunciata da un'organizzazione di volontariato significativamente intitolata ''Cittadini uniti per i matrimoni misti'', con sede a Zenica e operante in tutta la Bosnia centrale sotto controllo musulmano-croato. L'organizzazione, forte di 13.000 membri, e' l'unica del genere in tutto lo Stato governato da Sarajevo.

''Il primo anno di guerra e' stato durissimo -racconta la presidente di 'Cittadini uniti', Sonja Kesko (serba sposata con un musulmano)- le famiglie miste erano (e sono tuttora) praticamente escluse dagli aiuti distribuiti attraverso il governo''. Kesko si spinge oltre, arrivando a sostenere che ''persino l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unher), che deve rifarsi alle liste fornitegli dalle autorita' locali, destina pochissimi aiuti alle famiglie miste''. Secondo la presidente dell'organizzazione, inoltre, a soffrire di piu' sarebbero i figli di genitori di diversa etnia. ''Semplicemente non sanno come classificarci, e gli altri vengono sempre prima'' conclude.

Per tutto il primo anno di guerra, molte famiglie in questa situazione hanno dovuto sopravvivere con quel poco che avevano messo da parte. ''Poi, nel settembre 1993 -spiega Antonija Hibic, vicepresidente della stessa organizzazione (croata sposata con un musulmano)- quando la situazione era divenuta insostenibile, abbiamo deciso di fondare 'Cittadini uniti' per poter chiedere aiuto tutti insieme almeno alle organizzazioni non governative operanti qui a Zagabria. Da allora le ong sono rimaste le uniche a fornirci cibo, vestiario, generi di prima necessita', che vengono equamente distribuiti a tutti i nostri membri''. Unica eccezione: l'assistenza sanitaria. Almeno in questo caso, affermano le due dirigenti, ''il governo ci tratta come normali cittadini con tutti i diritti''. (segue)

(Nsp/Zn/Adnkronos)