BOSNIA: TREMAGLIA, ANDIAMO PER SENSO DI RESPONSABILITA'
BOSNIA: TREMAGLIA, ANDIAMO PER SENSO DI RESPONSABILITA'

Roma, 15 dic. -(Adnkronos)- ''Si tratta di una pace difficile. Andiamo per un alto senso di responsabilita' e di impegno internazionale''. Lo ha dichiarato l'onorevole Mirko Tremaglia (An) commentando l'approvazione della Camera della risoluzione di cui -come presidente della Camera- era primo firmatario e con cui i deputati -quelli di tutti i gruppi, tranne Rifondazione comunista- hanno dato il via libera all'invio di un contingente militare italiano in Bosnia Erzegovina. ''Lo dico -ha proseguito- anche perche' abbiamo dovuto constatare in termini realistici le perplessita' istintive e la contrarieta' dei deputati del confine orientale. Lo ho ricordato nel mio intervento, non si possono dimenticare i crimini delle foibe, il dramma di 350mila esuli''.

''Andiamo -ha poi aggiunto Tremaglia-, per applicare il trattato di pace, non per fare azioni di altro tipo: se dovesse ritornare la guerra non potremmo dunque rimanere. Ho poi ricordato che e' necessario il consenso delle parti alla presenza e partecipazione italiana, consenso che e' stato assicurato, secondo quanto ha riferito in aula dal ministro degli Esteri. L'Italia deve poi essere partecipe a pieno titolo in tutti gli organismi militari ma anche sul piano politico, per dare seguito al trattato di pace per una sistemazione anche politica del territorio''.

Secondo Tremaglia era inoltre importante che l'operazione si svolgesse su mandato dell'Onu ma con un'operativita' della Nato. ''Abbiamo respinto ogni possibilita' di tassazione per finanziare la missione ed indicato che questo andava fatto tramite residui passivi del bilancio dello Stato o con un fondo specifico per le operazioni militari che facciamo nel mondo. Il nostro pensiero oggi -ha concluso- va ai milioni di profughi, alle centinaia di migliaia di persone uccise. Il nostro pensiero affettuoso va ai nostri soldati, chiamati ad una missione di alta responsabilita'''.

(Ses/Pn/Adnkronos)