RAIUNO: ''LA BIBBIA, MOSE''' (13)
RAIUNO: ''LA BIBBIA, MOSE''' (13)

(Adnkronos) - A questo punto Mose', dopo aver incontrato suo fratello Aronne (Dio e' apparso anche a lui), ritorna in Egitto e si mette alla guida del suo popolo. Nel frattempo Dio travolge il regno del nuovo faraone Mernefta con dieci terribili piaghe: l'acqua del Nilo mutata in sangue, l'invasione di rane, zanzare, mosche e locuste, la mortalita' del bestiame, l'epidemia di piaghe ulcerose, la grandine, la caduta delle tenebre e la morte dei primogeniti. Nonostante questo, Mernefta non si mostra disposto a piegarsi al volere divino, mentre anche fra gli ebrei Mose' deve difendere il suo potere dall'opposizione di Zerack, che piu' che aspirare alla liberta', pensa a come controbattere alle probabili ritorsioni degli egiziani.

Piu' tardi arriva il momento stabilito per la fuga: Mose' avverte che il decimo giorno del mese ciascuno dovra' procurarsi un agnello, giovane e maschio. Poi, al tramonto del quattordicesimo giorno, bisognera' immolare l'agnello e bagnare con il suo sangue la porta della propria casa, perche' quando Dio colpira' l'Egitto si salveranno soltanto le case con quel segno. Quella stessa notte si mangera' l'agnello arrostito sul fuoco e si dovra' farlo in piedi, vestiti e con il bastone in mano. Alla carne si accompagnera' del pane azzimo, cio' non lievitato.

Quando giunge la notte tanto attesa, comincia l'Esodo: Mose' e tutto il popolo di Israele si dirigono verso il Mar Rosso. (segue)

(Com/Zn/Adnkronos)