STET: FASSINO (PDS), INTERVENGA IL GOVERNO
STET: FASSINO (PDS), INTERVENGA IL GOVERNO
MA NON CI SONO RAGIONI POLITICHE

Roma, 27 dic. -(Adnkronos)- Non ci sono ragioni politiche alla base della fase di stallo in cui versa la trattativa tra il governo russo e la Stet. ''E' una tesi destituita di fondamento'', afferma il responsabile esteri del Pds, Piero Fassino, convinto che si tratti di ''un contenzioso di diritto amministrativo'' nel quale pero', anche il governo italiano deve fare tutto il possibile per sostenere la Stet. ''La finanziaria italiana -afferma l'esponente della Quercia all'Adnkronos- ha un interesse enorme a sottoscrivere il contratto. Porre ragioni politiche sarebbe come dare un calcio ad un'opportunita' gigantesca date le dimensioni del paese''. E poi, spiega Fassino, in Russia vige un regime iperpresidenziale e il cambiamento della composizione della Duma, il parlamento di Mosca, non comportera' radicali cambiamenti.

Un contenzioso di natura contrattuale, quello tra Stet e Governo russo ''come accade spessissimo in queste trattative internazionali e che puo' essere efficacemente risolto continuando a trattare''. Magari con l'aiuto del Governo. ''Piu' che le dichiarazioni di guerra -sostiene Fassino- serve sedersi intorno ad un tavolo per risolvere i nodi non risolti anche, qualora sia necessario, con un intervento del governo italiano che favorisca la ripresa dei colloqui''. E Fassino auspica ''che in queste ore, ci sia un'azione del Governo per superare le incomprensioni e favorire una positiva soluzione delle trattative. Anche perche' -aggiunge- non sono da escludere forti pressioni delle aziende concorrenti e dei loro relativi governi. Per l'Italia questo accordo e' un'enorme scommessa''.

(Lil/Pn/Adnkronos)