CAMERA: BALOCCHI PRECISA SU EVENTUALE AUMENTO RIMBORSO SPESE
CAMERA: BALOCCHI PRECISA SU EVENTUALE AUMENTO RIMBORSO SPESE

Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - Il questore anziano dello Camera, on. Maurizio Balocchi, della Lega, fornisce una serie di chiarimenti circa l'eventuale aumento di due milioni per quanto riguarda il rimborso spese per i collaboratori che non e' -sottolinea- un aumento di stipendio per il parlamentare. Balocchi sottolinea che il Senato ha gia' deliberato questo aumento e lo corrisponde dal primo agosto scorso. ''Dal primo gennaio '96 -continua Balocchi- entra in vigore la normativa Inps che obbliga tutti i collaboratori ad effettuare un versamento del 10 per cento allo stesso istituto, pertanto vi sarebbe un aumento dei costi ed una conseguente diminuzione dei compensi di 450 mila lire mensili. La modifica avvenuta tra la XI e la XII legislatura obbliga ciascun deputato -continua Balocchi- ad avere un ufficio nel proprio collegio uninominale essendo ormai indispensabile il collegamento fra chi rappresenta la popolazione in Parlamento e le giuste istanze dell'elettorato''.

Inoltre, rileva Balocchi, ''dal primo gennaio '95 tutti i parlamentari versano il cento per cento di imposta sull'emolumento mensile percepito, essendo stata eliminata la parte esente che serviva quale rimborso spese ufficio, segreteria, ecc.''.

''La polemica apparsa su alcuni quotidiani -afferma Balocchi- che vogliono far passare il rimborso spese dei collaboratori come aumento di stipendio del deputato e' talmente tanto infondata che con la stessa motivazione si dovrebbe considerare aumento di stipendio al capo redattore di un giornale, qualsiasi aumento ai propri redattori o a qualsiasi componente della propria segreteria''. (segue)

(Gug/Zn/Adnkronos)