I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. ''L'incarico dovrebbe essere affidato se c'e' la ragionevole possibilita' di fare le riforme istituzionali, se no non vedo su cosa ci si possa avventurare''. L'orologio della crisi scandisce il conto alla rovescia: piu' tempo passa, piu' diventano probabili le elezioni anticipate. Massimo D'Alema, al termine della direzione del Pds riunitasi in mattinata a Botteghe Oscure, non dissimula il suo pessimismo motivato dall'intransigenza con la quale Gianfranco Fini continua a perseguire l'idea dell'elezione diretta del premier. Il segretario del Pds, criticando l'indeterminatezza di Berlusconi, giudica ''inaccettabili'' le proposte formulate stamane dal leader di An.

Roma. Il leader dell'Ulivo Romano Prodi e' pronto ad incontrare Mario Segni e Achille Occhetto per confrontarsi sulle riforme, ma ribadisce tutto il suo scetticismo sulla possibilita' di realizzare in materia un'intesa seria con il Polo in questa legislatura. L'incontro fra Prodi, Segni e Occhetto si svolgera' con ogni probabilita' fra mercoledi e giovedi a Roma.

Roma. Silvio Berlusconi ha preparato un 'vademecum' da affidare ai parlamentari 'azzurri', una sorta di 'Istruzioni per l'uso' della Grande Intesa con D'Alema. I punti chiave del 'memorandum', indirizzato anche ai 20 coordinatori regionali e agli oltre 3.600 club 'azzurri', rispondono ad alcune domande. Si fara' l''inciucio' con il Pds? No, si legge, ''un accordo per le riforme non e' una alleanza politica con il Pds''. E ancora: ''Non vogliamo un puro accordo di spartizione del potere, un governissimo delle ammucchiate. Senza accordo per le riforme non si fara' nessun governo''. Invece, se ci sara' l'intesa, sara' piuttosto ''un governo politico: il governo dei migliori''. Grande assente del documento la parola 'presidenzialismo'. Si parla di ''elezione diretta del capo del governo, legittimazione dell'esecutivo da parte degli elettori''. E Fini? ''La differenza con le posizioni del leader di An -e' scritto nel 'vademecum'- dipende dal fatto che lui e' un politico, molto attento al consenso popolare. Ma, al di la' dei tatticismi, Fini sa che le riforme sono necessarie e che non e' possibile farle distruggendo il Polo, la cui unita' e' un valore anche per il sistema democratico''.

Milano. ''Il '97 e' l'ultimo anno utile per tentare di agganciare quanto stabilito dal trattato di Maastricht. Bisogna concentrare l'intervento sulla prima parte del '96 perche' dia i suoi frutti nel '97''. Il presidente della Confindustria, Luigi Abete, chiede di forzare i tempi delle scelte di politica economica in vista delle scadenze europee. ''Piuttosto che di manovre, aggiustamenti, riequilibri -spiega Abete- vorrei si parlasse di un 'Programma per l'Europa', un provvedimento organico per la riduzione della spesa pubblica e che favorisca la riduzione del costo del denaro''.

Roma. La lira inizia la settimana stabile sul dollaro ed in ripresa sul marco. Secondo le rilevazioni indicative della Banca d'Italia, il marco e' stato scambiato a 1.076,85 lire contro le 1.079,60 lire di venerdi' scorso ed il dollaro e' rimasto a 1.605,58 lire (1.605,04 lire venerdi'). Scende ancora il franco francese, scambiato a 312,98 lire contro le 314,16 lire di venerdi, cosi' come la sterlina, passata dalle 2.418,80 lire di venerdi' a 2.411,90 lire di oggi, e l'ecu, scambiato a 1.966,51 lire contro le 1.974,20 lire di venerdi'. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)