'PROMESSI SPOSI': QUANDO LUCIA PARLA DI AMORE NON PENSA A RENZO (2)
'PROMESSI SPOSI': QUANDO LUCIA PARLA DI AMORE NON PENSA A RENZO (2)

(Adnkronos) - Don Rodrigo e' un ''birbone'' senz'artigli, complessato, evirato dalla propria cattiveria. Anche i ''santi'' tuttavia hanno i loro difetti segreti. Nel quinto capitolo fra Cristoforo arriva molto ansioso alla casa di Lucia e ne ascolta il resoconto sull'oltraggio di don Rodrigo.

Il lessico che Manzoni assegna a Lucia e' piuttosto povero: secondo il computer usa un vocabolario di sole 485 parole sul totale delle 3.360 che pronunzia. Ancora piu' povero risulta il linguaggio sentimentale della protagonista femminile del romanzo: un linguaggio che e' giocato su tre sole povere e semplici parole, ''dimenticare'', ''cuore'' e ''amore''. ''Dimenticare'' e' l'imperativo imposto a Renzo (''Dimenticatevi di me!''). Ma e' ''cuore'' che conta soprattutto. Il ''cuore'' di Renzo e' antagonista, da tenere lontano. Quello di Lucia e' invece un ''cuore'' che prega, che perdona, che s'allarga alle buone parole. Questo cuore puo' battere forte: ma cio' accade soltanto per spavento, per pudore, mai invece per amore. ''Amore'' e' parola tabu' per Lucia, se non riguarda il cielo o Dio.

C'e' pero' una spia positiva, nel parlare contorto di Lucia. Renzo, nel suo dire, e' il solo giovane che esista nel romanzo: questo ''giovane'' e' ''poverino'', anzi diventa ''poverino'' (dopo il voto di verginita') in maniera ossessiva.

(Pam/Gs/Adnkronos)