CRISI: D'ALEMA, A CHI DOBBIAMO DARE RETTA A DOTTI O GASPARRI?
Archivio . AdnAgenzia . 1996 . 01 . 31
POLITICA
CRISI: D'ALEMA, A CHI DOBBIAMO DARE RETTA A DOTTI O GASPARRI?

Roma, 31 gen. - (Adnkronos) - ''Oggi sono di ottimo umore, anche se in giro vedo ancora troppa confusione''. Ore 17:30, al termine di una riunione al gruppo progressista alla Camera, Massimo D'Alema corregge l'ottimismo ostentato dal presidente dei deputati di Fi, Vittorio Dotti. ''Vedo arrivare dal Polo dichiarazioni assai contrastanti. Dotti parla di un accordo possibile sulla base di un modello semipresidenziale di tipo francese corretto; Gasparri sostiene che l'accordo si puo' fare solo 'fotocopiando' il sistema francese cosi' com'e'. Prendere o lasciare. Allora se la linea del Polo e' quella espressa da Dotti, qualche passo in avanti, come ho avuto modo di dire gia', e' stato fatto. Se ha ragione Gasparri, replico che un paese come l'Italia non bisogno di fotocopiare alcunche'''.

Che dire poi del nome del possibile presidente incaricato? ''Dotti assicura che An non pone pregiudiziali sul nome di Dini; Gasparri, al contrario, sostiene che An accettera' solo l'indicazione di un'alta carica istituzionale. Siamo alle solite, se non si mettono d'accordo loro...''. In ogni caso, precisa il leader del Pds, ''se il presidente della Repubblica dovesse dare un incarico, anche se non ci fosse un accordo -che allo stato attuale ripeto non c'e'- il primo obbligo del presidente del Consiglio incaricato sarebbe quello di ricercare un'intesa sul capitolo delle riforme istituzionali. Se non riuscisse a trovare un punto di intesa tra gli schieramenti, dovrebbe di conseguenza rinunciare all'incarico''. (segue)

(Ruf-Cor/Zn/Adnkronos)