MAFIA: SPAZZALI, RINUNCIO ALLE DIFESE
MAFIA: SPAZZALI, RINUNCIO ALLE DIFESE

Milano, 20 feb. -(Adnkronos)- ''Per la prima volta in vita mia rinuncio ad una difesa, per me e' una scelta drammatica''. Con queste parole l'avvocato Giuliano Spazzali, al termine di un discorso di un'ora e mezza pronunciato nell'aula bunker di Milano durante un processo riguardante la 'Ndrangheta, ha annunciato la sua intenzione di rinunciare alle sue difese in quel processo. La stessa scelta e' stata fatta da altri legali nell'ambito dello stesso dibattimento.

La scelta e' nata dopo le polemiche seguite alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Vittorio Foschini, ex assistito di Spazzali, che in una deposizione affermo' che Spazzali era stato condannato a morte dall'organizzazione criminale ''perche' pretendeva troppi soldi''.

Spazzali ha criticato decisamente la legge sui pentiti ''che con un accordo pattizio tra accusato ed accusatore rende nullo il processo, i giudici sono ormai 'in esubero'. Il collaborante non si difende ma vuole 'chiudere il caso', non ha bisogno dell'avvocato. I loro avvocati si limitano ad amministrare i privilegi concessi dalla legge, basterebbe quindi un contabile. Per chi vuole invece fare il difensore, il contradditorio e' impossibile''.

Il legale ha parlato poi di un ''contenimento delle difese non superabile: e' necessario che le due parti in contesa siano pari. Solo cosi' si puo' giudicare, altrimenti si tratta esclusivamente di una resa dei conti. Il dibattimento e' nelle sabbie mobili, le prove, le svolte, nascono con le dichiarazioni. I difensori, gli stessi giudici, ormai non c'entrano piu' niente''. (segue)

(Dra/Pn/Adnkronos)