MANI PULITE: JELO, AUMENTATO IL TARIFFARIO DELLE TANGENTI (4)
MANI PULITE: JELO, AUMENTATO IL TARIFFARIO DELLE TANGENTI (4)

(Adnkronos)- La corruzione comunque ad avviso di Jelo non si puo' combattere solo con la repressione: ''Per esempio -ha detto- abbiamo una legislazione fiscale e penaletributaria che ha livelli di complessita' e difficolta' di interpretazione incredibili. Il contribuente o fa il furbo ed evade oppure paga anche piu' del dovuto per evitare il rapporto con il fisco. Si impone -ha aggiunto- una seria modifica della legge 516 (cosidetta manette agli evasori) che restringa alle fattispecie piu' gravi le ipotesi di reato. Altrimenti il rischio e' che la norma diventi uno spauracchio che nesuno applica.

Altro esempio di come alcune volte e' lo Stato a creare le premesse per la corruzione: ''I rimborsi Iva sono un diritto del cittadino. Ma nel nostro paese lo Stato ogni anno stanzia la meta' dei fondi necessari. Allora si creano le condizioni per la corruzione perche' c'e' sempre qualcuno che cerca di scavalcare chi e' prima di lui in classifica. Occorre infine -ha concluso Jelo- qualificare e pagare meglio il personale della pubblica amministrazione e introdurre una maggiore trasparenza anche attraverso il controllo dei patrimoni dei pubblici dipendenti a cominciare dai giudici. Non da ultimo per il Pm e' necessario eliminare la duplicazione dei controlli ed utilizzare di piu' lo strumento della disciplina per evitare che tutto sia regolato dal penale. Attualmente -ha spiegato Jelo- un pubblico dipendente che patteggia la sua pena e quindi ammette per esempio di aver ricevuto tangenti puo' ritornare a lavorare nella pubblica amministrazione. Una situazione che sarebbe opportuno correggere con un intervento legislativo''.

(Ric/As/Adnkronos)