CINEMA: OLIVER STONE, STORICI POCO SERI, C'E' BISOGNO DI NOI (2)
CINEMA: OLIVER STONE, STORICI POCO SERI, C'E' BISOGNO DI NOI (2)
HO FATTO 10 FILM IN 10 ANNI, ORA STARO' UN PO' FERMO

(Adnkronos) - Nel film ad un certo punto si dice che i posteri saranno piu' generosi dei contemporanei con Nixon. Lei e' stato generoso? ''Si', penso di si' -risponde il regista- Anche perche' gli abbiamo concesso il beneficio del dubbio. Nel film Nixon e' pur sempre un uomo che si sente in colpa''. E a dare ''calore'' al personaggio di Richard Nixon c'e' uno straordinario Anthony Hopkins: ''un attore che fa catgoria a se''', dice Stone, che lo definisce ''piu' caratterista che attore, per la sua capacita' di scomparire, di annullarsi completamente nel personaggio''. ''Penso che in questo film sia stato aiutato anche dalle sue origini gallesi: ha fotografato benissimo la repressione caratteriale di Nixon. Se ha aggiunto qualcosa al personaggio e' il calore umano, che gli occhi scuri del vero Nixon non facevano intravedere''.

Con Nixon sono finiti i fantasmi della storia amerciana da raccontare con il cinema? ''Mi piacerebbe fare delle cose sulla fine di Robert Kennedy e Martin Luther King ma non credo che me lo renderanno possibile. E' stato brutto vedere quante grane mi sono piovute addosso, andando a vedere nelle ombre della storia. Ci sono troppe pressioni. Mi hanno reso la vita difficile per le mie ricerche su Kennedy e King e non voglio arrivare al punto -dice sorridendo- di dover lasciare il mio Paese. Ora mi prendero' un periodo di pausa anche perche' in dieci anni ho fatto dieci film e poi, tre mesi fa, e' nata mia figlia. Voglio fermarmi un attimo''.

Stone, che e a Roma per l'uscita del film nelle sale italiane, si e' detto ''insoddisfatto di come e' andato finora il film negli Usa, probabilmente perche' Nixon continua a dividere ancora in maniera fortissima. Il pubblico europeo, invece, -aggiunge il regista- da un lato e' piu' interessato al lato umano e dall'altro e' piu' distaccato e sofisticato e puo' apprezzarlo di piu'''. Quanto agli attacchi piovuti sul film in America, Stone sottolinea: ''sono arrivati dai soliti sospetti: Kissinger, i parenti di Nixon, ecc''.

(Nex/Pn/Adnkronos)