CINEMA: OLIVER STONE, STORICI POCO SERI, C'E' BISOGNO DI NOI
CINEMA: OLIVER STONE, STORICI POCO SERI, C'E' BISOGNO DI NOI
MI OCCUPEREI DI BOB KENNEDY E KING, MA TROPPE PRESSIONI

Roma, 20 feb. -(Adnkronos)- Dove non arrivano gli storici 'ufficiali' arriva la cinepresa di Oliver Stone. Parla chiaro sul ruolo che sente di avere, il regista americano che e' a Roma per presentare ''Nixon'', con il quale, dopo ''JFK'', ''Nato il 4 luglio'' e ''Platoon'', torna ad occuparsi degli anni piu' discussi della storia americana, per ricostruire retroscena ed enigmi che ruotarono intorno all'ascesa e al naufragio politico del trentasettesimo presidente degli Stati Uniti.

Perche' questa ossessione per quegli anni? ''Gli anni dal '63 al '73 sono stati anni criciali per gli Stati Uniti, anni che hanno cambiato per sempre l'america -spiega- Molti storici 'ufficiali' tendono a farci credere che quasi tutto quello che accadde in quegli anni sia stato casuale. Beh, non sono storici seri. E allora, se non lo fanno loro, tocca ai narratori cercare di ricostruire i fatti di quegli anni. Non e' un'esagerazione: rimarreste stupiti per la superficialita' dei libri di storia usati nei college americani''.

Cosi' -racconta- da ''buon narratore'', pur non amando il presidente in questione, si e' ''messo nelle scarpe del suo personaggio'' e lo ha seguito, ''tentando di non dare un'inclinazione ottica ideologica'' al film. Si e' documentato a lungo con gli altri sceneggiatori (Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson) visionando interviste e leggendo libri e ''poi, come sempre, c'e' voluto il famoso salto di fede, quello per cui ci si affida all'intuizione''. ''Avevamo anche 60 ore di registrazioni di conversazioni -prosegue- ma nella registrazione del 20 giungo del '72, in cui si parla quasi sempre di Cuba e della Baia dei Porci, c'e' il famoso buco di 18 minuti e mezzo. Beh, noi ci siamo convinti (e questa e' stata l'intuizione narrativa) che in quei 18 minuti Nixon abbia parlato del suo senso di colpa nei confronti di Kennedy. Si e' sentito colpevole perche' quello che lui aveva iniziato a Cuba, Kennedy non lo volle proseguire e questo probabilmente fu il boomerang che lo uccise''. (segue)

(Nex/Pn/Adnkronos)