TEATRO: ''L'OPERA DA TRE SOLDI'' DA BRECHT A TATO RUSSO (2)
TEATRO: ''L'OPERA DA TRE SOLDI'' DA BRECHT A TATO RUSSO (2)

(Adnkronos) - L'operazione di Tato Russo puo' a buon titolo definirsi 'gattopardesca': ''Ho voluto ribaltare tutto il lavoro di Brecht, per poter salvare alla fine un po' tutto'', spiega. E cosi' la Londra brechtiana diventa l'America della Little Italy, il luogo della protesta di un sud, che fa della criminalita' la chiave d'accesso per la conquista di un ruolo borghese negatogli dalla lotta sociale. ''Per far cio' -sottolinea- ho dovuto tradurre non solo una lingua, ma un'epoca; perche' talora bisogna saltare a pie' pari la parola scritta se si vuole recuperare in pieno la poeticita' di un testo. Con un pizzico di presunzione, sono convinto che l'uso che Brecht farebbe oggi della sua 'Opera' sia molto vicino a quello che ne faccio io''.

Dopo il crollo delle ideologie, cosa resta di Brecht? ''Se le ideologie sono state sepolte sotto le rovine del muro di Berlino, resta inalterato il messaggio sociale. E resta, soprattutto, un patrimonio culturale di cosi' vasta portata che sarebbe veramente un delitto far perdere alle generazioni che verranno''.

La trama dell'''Opera da tre soldi'' ruota attorno alla figura di Mackie Messer, seguito sulle scene nella sua fuga d'amore con Polly che poi sposera', negli incontri con le prostitute, nella cattura, nell'evasione dal carcere, nel tradimento e nella condanna a morte, fino alla 'sorpresa' finale.

(Bon/As/Adnkronos)