AUSTRIA: POLEMICA SULL'ANONIMATO BANCARIO (2)
AUSTRIA: POLEMICA SULL'ANONIMATO BANCARIO (2)

(Adnkronos) - Ditz non rappresenta che la punta di diamante della resistenza austriaca alle pressioni di Bruxelles. Sia la Banca nazionale che gli istituti di credito stanno conducendo una lotta senza quartiere per difendere il diritto degli austriaci a conservare il privilegio storico di depositare i propri risparmi su un libretto anonimo -e naturalmente per salvaguardare i propri guadagni.

''Faremo l'impossibile per mantenere immutato il sistema'', ha affermato recentemente Hans Liebscher, capo della Banca nazionale. Anche perche', dicono in coro i banchieri austriaci, il libretto di risparmio anonimo non si presta al riciclaggio. Unicamente il 2 per cento dei 26 milioni di conti attualmente nelle mani dei risparmiatori contiene una cifra superiore ai 500 mila scellini (80 milioni di lire) e solo lo 0,02 per cento piu' di 5 milioni di scellini, gestiti in gran parte per conto di clienti ''ben noti alla banca'' e ''insospettabili'', come dice il direttore generale della Bawag Helmut Elsner.

Non manca inoltre il sospetto che ''dietro l'accanimento della Commissione'' si nasconda una manovra della concorrenza, afferma Elsner, in quanto l'anonimato ''costituisce senza dubbio un vantaggio'' per le banche austriache. E un collega, Konrad Fuchs, direttore generale della ''Erste'', si merasviglia del fatto che gli altri Paesi europei non abbiano gia' copiato una ''soluzione cosi' elegante'': aggiungendo che i conti anonimi e il segreto bancario sono responsabili dell'elevato tasso di risparmio in Austria. (segue)

(Nsp/Gs/Adnkronos)