GERMANIA: GUARDIAN, CREPUSCOLO DEGLI DEI DEL MANAGEMENT TEDESCO
GERMANIA: GUARDIAN, CREPUSCOLO DEGLI DEI DEL MANAGEMENT TEDESCO

Bonn, 26 feb. (Adnkronos)- E' iniziato il crepuscolo degli Dei. Questo il commento dell'autorevole quotidiano britannico ''The Guardian'' sulla crisi del management dei grandi konzern, i gruppi industriali tedeschi. In un ampio articolo comparso oggi vengono ricordati i recenti insuccessi e le perdite conseguite nel 1995 dal gigante metalmeccanico ''Daimler-Benz Ag'' (sei miliardi di marchi, pari a 6.600 miliardi di lire), dall'azienda di elettrodomestici ''Aeg Ag'', dal fiore all'occhiello dell'high tech ''Grundig Ag'' (500 milioni di marchi), e dal numero uno della cantieristica ''Bremer Vulkan verbund Ag'' (un miliardo di marchi). Il quotidiano londinese si domanda cos'e' che non va nella gestione di aziende abituate al successo. Secondo Ulrich Hombrecher, economista della banca di Duesseldorf ''Wlb'', ''molte delle grandi aziende tedesche hanno perseguito strategie sbagliate negli utlimi anni. Si sono diversificate in settori diversi dai rispettivi core businesses, e tale diversificazione e' stata un fiasco''.

Per Richard Reid, vicepresidente dell'''Ubs'' di Francoforte, ''queste aziende avevano alla fine degli anni Ottanta significative eccedenze di cassa, volevano crescere ed hanno acquistato altre aziende. Ma non avevano la sufficiente esperienza gestionale per occuparsi di settori diversi da quelli tradizionali''. The Guardian ricorda che sindacati, politici e giornali tedeschi ora indicano nei manager delle aziende i principali colpevoli della debacle. Si assiste quindi ad una corsa a trovare i capri espiatorii: dopo le dimissioni di Edzard Reuter, ex presidente della Daimler-benz, e' ora la volta di Friedrich Hannemann, che ha guidato la Vulkan dal 1987 al 1994.

(Red/As/Adnkronos)