PIANO VONGOLE: LA GUERRA E' FINITA, O ALMENO SEMBRA
PIANO VONGOLE: LA GUERRA E' FINITA, O ALMENO SEMBRA
COMINCIA L'AUTOGESTIONE

Roma, 26 feb. -(Adnkronos)- Sembra finita la guerra delle vongole che ha avuto anche momenti duri, con lo scontro fra le comunita' di pescatori dell'alto adriatico. Il 'parlamentino della pesca' -un organismo che opera all'interno del Ministero delle Risorse agricole e alimentari- ha deciso infatti di affidare ai pescatori, sia pure all'interno di un sistema di regole, la gestione del delicato settore.

Saranno i pescatori, tramite i consorzi, a stabilire ''quando e come si deve pescare''.

La guerra delle vongole, nata oltre un anno fa, si e' inasprita dopo la mancata regolamentazione dei criteri per la ''cattura dei molluschi bivalve'' (le vongole appunto). Da un lato la rarefazione di questa importante riserva alimentare ha imposto la riduzione delle aree di pesca, fino al fermo-pesca; dall'altro, la bocciatura in parlamento del decreto che avrebbe dovuto riconoscere una speciale indennita' di disoccupazione agli equipaggi lasciati a casa, ha provocato forti reazioni dei pescatori.

Ora con la nuova autogestione controllata si e' introdotta -secondo la Lega Pesca- una ''innovazione di grande rilievo nel nostro Paese che in tal modo intraprende concretamente un cammino che lo allinera' ai paesi europei dove vige da tempo un'ampia delega'' in favore del mondo della pesca.

La decisione del 'parlamentino' -sottolinea Ettore Iani', Presidente della Lega pesca- corona positivamente un'azione che il movimento cooperativo ha intrapreso cinque anni fa.'' L'autogestione -che pero' dovrebbe essere ''estesa a tutta la fascia costiera''- sara' controllata dai consorzi, su base compartimentale. Sono gia' operativi quelli di Ancona e Chioggia e fra breve lo saranno anche quelli di Rimini e Pescara.

(Pal/Zn/Adnkronos)