CINA: 60MILA NOMADI DEL TIBET RISCHIANO LA VITA
CINA: 60MILA NOMADI DEL TIBET RISCHIANO LA VITA

Pechino, 28 feb. (Adnkronos/Dpa)- Almeno 60mila nomadi tibetani, rimasti bloccati a causa per la neve sulle montagne della Cina occidentale, rischiano di morire di fame se non arrivano al piu' presto i soccorsi. Un funzionario governativo della provincia di Qinghai, ha lanciato un appello affinche' le autorita' delle citta' piu' vicine intervengano. Oltre 100mila persone, dal novembre scorso, sono state colpite da violente tempeste di neve e da temperature che hanno raggiunto i 47 gradi sotto zero. Inparticolare sta affrontando una grave situazione, il distretto di Yushu, situato a quattromila metri sopra il livello del mare, e dove oltre 20mila persone rischiano il congelamento e la cecita' per il riflesso sulla neve.

Finora sono morti congelati 650mila yak, il cui latte e' vitale nella dieta tibetana e secondo gli esperti per maggio saranno morti circa un milione di capi di bestiame. ''A causa del clima della zona la neve alta un metro circa non comincia a sciogliersi non prima delle fine di giugno'', ha detto ancora il funzionario, aggiuggendo che la neve blocca le poche strade che portano nelle aree colpite. Le squadre di soccorso sono gia' state mobilitate come anche l'esercito cinese che e' gia' intervenuto in 34 villaggi. Il governo provinciale ha stanziato 240mila dollari (384 milioni di lire) per i pastori che hanno subito gravi perdite a causa del gelido inverno.

(Giz/Gs/Adnkronos)