FOIBE: NUOVE ACCUSE DALLA SLOVENIA
FOIBE: NUOVE ACCUSE DALLA SLOVENIA

Lubiana, 28 feb. (Adnkronos) - Nuove prese di posizione slovene sull'inchiesta romana relativa agli eccidi delle foibe, che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di ben 82 persone accusate di genocidio. L'associazione combattenti della Slovenia, che raccoglie gli ex partigiani della seconda guerra mondiale, ha infatti definito l'inchiesta italiana un attacco all'integrita' e alla sovranita' della Slovenia. L'associazione ha inoltre affermato che le indagini, condotte dal pubblico ministero Giuseppe Pititto, potrebbero influire negativamente sulle trattative bilaterali tra Italia e Slovenia. Trattative che riguardano principalmente la questione dei beni abbandonati dagli esuli e quella della tutela delle minoranze. Gli ex combattenti, infine, non risparmiano accuse alle forze politiche del loro paese che -a loro parere- criminalizzando la lotta popolare di liberazione, farebbero il gioco della destra italiana.

Queste accuse seguono a ruota quelle del ministro degli Esteri sloveno, Zoran Thaler, che nei giorni scorsi aveva definito l'inchiesta sulle foibe un'operazione elettorale, destinata a procurare voti ai partiti di destra. Thaler aveva inoltre criticato il lavoro del giudice Pititto poiche' questi non ha chiesto la formazione di una commissione incaricata di verificare il contenuto delle cavita' carsiche. ''Quelle in territorio italiano contengono le ossa di militari tedeschi e di animali. Certamente, tra questi vi sono anche i resti di persone che hanno collaborato con l'aggressore, persone uccise per vendetta a guerra finita. Qualche italiano -aveva concluso Thaler- ma anche sloveni e altri''. (segue)

(Ats/Zn/Adnkronos)