M.O.: IN CRISI LE RELAZIONI ISRAELO-PALESTINESI
M.O.: IN CRISI LE RELAZIONI ISRAELO-PALESTINESI

Gerusalemme/Gaza, 28 feb. (Adnkronos/Dpa)- Dall'avvio del processo di pace, mai le relazioni tra israeliani e palestinesi erano state cosi' in crisi. Da Gaza, fonti rimaste anonime fanno sapere che all'indomani degli attentati di Gerusalemme ed Ashkelon, il presidente dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp), Yasser Arafat, ha respinto i tentativi israeliani di ''colpevolizzarlo'', sostenendo che gli attacchi sono stati orchestrati nei territori controllati dagli israeliani e non in quelli amministrati dall'Anp.

''Non date la colpa a me, ma a voi stessi'', avrebbe detto Arafat nel corso dell'incontro, alquanto ''ostile'', con il capo dello Stato maggiore israeliano, Amnon Lipkin Shahak. Secondo le stesse fonti, oltre alla minaccia di prolungare ulteriormente la chiusura dei territori, Shahak si sarebbe fatto latore ai palestinesi di quella di tagliare loro le linee idriche, elettriche e telefoniche. Durante l'incontro, il generale israeliano avrebbe tra l'altro consegnato ad Arafat una lettera del premier Shimon Peres, nella quale si avverte che la mancata repressione contro gli integralisti islamici potrebbe avere conseguenze sul proseguo dei colloqui di pace.

Secondo il quotidiano israeliano ''Davar Rishon'', Shahak ha infine avvertito il leader palestinese che, qualora non dovesse essere in grado di mettere fine agli attacchi di Hamas, Israele potrebbe decidersi ad avviare negoziati diretti con il movimento di resistenza islamico. Intanto Peres ha annunciato oggi il rafforzamento delle misure di sicurezza a Gerusalemme e lungo la ''Linea verde'' che separa Israele dalla Cisgiordania.

(Nap/Gs/Adnkronos)