WHITEWATER: GUERRA PER IL MANDATO DELLA COMMISSIONE
WHITEWATER: GUERRA PER IL MANDATO DELLA COMMISSIONE

Washington, 28 feb. (Adnkronos) - E' ormai guerra aperta al Congresso per le sorti della Commissione del Senato che indaga sul presunto coivolgimento del presidente Bill Clinton e sua moglie Hillary nello scandalo Whitewater. La minoranza democratica ha giurato un'opposizione accanita, fino al vero ostruzionismo, per impedire a Alphonse D'Amato di ottenere il prolungamento illimitato del mandato della commissione da lui presieduta, che dovrebbe chiudere i battenti domani, dopo nove mesi di lavori, 47 giorni di udienze e 950mila dollari spesi. D'Amato e gli altri senatori repubblicani hanno motivato la loro richiesta con l'atteggiamento poco collaborativo mostrato dalla Casa Bianca, e il clamoroso ritardo con cui sono stati sottoposti i documenti necessari alla Commissione.

Il leader della minoranze democratica al Senato Thomas Daschle ha offerto ai repubblicani un compromesso, un prolungamento cioe' di cinque settimane del mandato, fino al tre aprile, e un ampliamento del budget di 185mila dollari, invece dei 600mila chiesti da D'Amato. Una proposta che pero' che non ha trovato i favori dei repubblicani: il processo penale per la bancarotta fraudolenta della Cassa di Risparmio ''Madison Guaranty'', che inizia lunedi' prossimo, si prolunghera' certamente oltre la nuova scadenza proposta dai democratici e quindi i protagonisti del processo di Little Rock - fra cui gli imputati James and Susan McDougal e l'ex governatore dell'Arkansas Jim Guy Tucker - non potrebbero essere convocati a testimoniare difronte alla Commissione. Il Congresso dovra' prendere oggi, o al massimo entro la fine della settimana, una decisione in merito al futuro dei lavori della Commissione, che ha gia' al suo attivo tre sedute in piu' di quella che nel 1987 indago' sull'Irangate e sullo scandalo dei ''contras'' in Nicaragua dell'amministrazione di Ronald Reagan.

(Red/Pe/Adnkronos)