AMMINISTRATIVE: FIRME FALSE, CHIESTI 71 RINVII A GIUDIZIO
AMMINISTRATIVE: FIRME FALSE, CHIESTI 71 RINVII A GIUDIZIO

Udine, 28 feb. - (Adnkronos) - 71 richieste di rinvio a giudizio, 4 mila 249 testimonianze; pubblici ufficiali, esponenti politici e candidati coinvolti: a Udine, i partiti sono sotto choc per l'esito dell'inchiesta -condotta dalla locale Procura della Repubblica- sulle firme false raccolte in occasione della presentazione delle liste per le elezioni comunali e provinciali dello scorso aprile. Le richieste di rinvio a giudizio -come ha sottolineato stamane il procuratore Giorgio Caruso- non risparmiano nessuna formazione politica, con le sole esclusioni di Lega nord e Rifondazione comunista'.

Per tutti gli indagati l'accusa e' la stessa: violazione dell'articolo 90 (secondo comma) del dpr 570 del 1960 che disciplina l'autenticazione delle firme. Ma, da quanto si e' appreso, le posizioni sono molto diverse. Qualche partito, infatti, e' stato chiamato in causa perche' la firma sarebbe stata certificata non dal funzionario comunale incaricato, bensi' da un collega. Questo spiega, ad esempio, perche' nell'inchiesta sono coinvolti gli uffici comunali di Udine, Fiumicello e Terzo di Aquileia. Qualche altra forza politica, invece, ha davvero falsificato le firme, ma dopo aver ottenuto il consenso dell'interessato che, per vari motivi, non poteva sottoscrivere la lista di persona. Qualcun altro, infine, ha estorto l'adesione con l'inganno, facendo credere ai cittadini che stavano sottoscrivendo una petizione popolare, anziche' una lista politica. (Segue)

(Ats/Zn/Adnkronos)