DINI: SEGNI AL PREMIER, SENZA PRESIDENZIALISMO CI SEPARIAMO
DINI: SEGNI AL PREMIER, SENZA PRESIDENZIALISMO CI SEPARIAMO

Roma, 28 feb. (Adnkronos) - ''La mia adesione alla Sua iniziativa e' possibile solo se la lista con cui Lei si presenta agli elettori proporra' in modo chiaro ed esplicito le riforme, ovvero il semipresidenzialismo o l'elezione diretta del premier. Non si tratta di fare scelte tecniche ma di compiere una scelta sul crinale fondamentale fra il governo affidato agli equilibri parlamentari e quello legittimato direttamente dal voto dei cittadini. Fra i governi deboli ed instabili di un parlamentarismo ormai superato e i governi stabili ed autorevoli insediati dal voto popolare''.

Si conclude cosi' la lettera che Mariotto Segni ha inviato oggi al presidente del Consiglio Lamberto Dini, ponendo la scelta in materia delle riforme quale discriminante per la sua adesione al nuovo partito di Dini. ''Sabato scorso -ricorda Segni- ho aderito all'appello da Lei lanciato per la costituzione di un centro riformatore, convinto che una iniziativa di questo genere faciliterebbe un riequilibrio politico ma, se si caratterizzasse veramente sul piano delle riforme con un esplicito impegno a modificare la Costituzione nel senso di un superamento di un parlamentarismo e dell'introduzione nel nostro sistema di una scelta di governo da parte dei cittadini, darebbe un grande contributo ad una situazione che appare bloccata''.

''Nella giornata di ieri -avverte pero' Segni- l'invito da Lei fatto ad allargare il centro a forze che perseguono un progetto istituzionale profondamente diverso, toglie al disegno originale la chiarezza riformatrice che mi sembrava avesse e che aveva costituito motivo della mia adesione. Non intendo in alcun modo porre limiti o veti personali ma credo -dice Segni- che il compimento del disegno istituzionale sia il compito piu' importante che abbiamo davanti: la premessa per dare all'Italia uno Stato moderno ed efficente in grado di affrontare le sfide degli anni 2000. Sono convinto -conclude- che solo una forza politica che entrera' in Parlamento con questa chiara e comune determinazione possa dare un contributo efficace''.

(Pol/As/Adnkronos)