PAR CONDICIO: GIULIETTI, SI PUO' DISCUTERE PER EMENDARLA
PAR CONDICIO: GIULIETTI, SI PUO' DISCUTERE PER EMENDARLA
'MA RICORDIAMOCI CHE NASCE DA SITUAZIONE ANOMALA'

Roma 28 Feb. (Adnkronos) - I due Poli concordino gli emendamenti per modificare il decreto sulla par condicio che scadra' il 16 marzo: se tutti continuiamo a gridare senza muovere un dito, e' in sintesi il ragionamento del progressista Giuseppe Giulietti, il decreto sara' reiterato cosi' com'e'. Ma prima di proporre gli emendamenti che a suo giudizio potrebbero migliorare il provvedimento, Giulietti, ex giornalista, ricorda agli ''autorevoli colleghi'' che conducono trasmissioni tv che la par condicio contro cui si levano le loro protete nasce da ''una situazione anomala''.

''E' un po' singolare - afferma Giulietti riferendosi al coro di critiche degli anchormen ospiti ieri sera del ''Maurizio Costanzo show'' - che tutti si dimentichi, compresi gli autorevoli colleghi, che la par condicio e' nata perche' siamo stati e continuiamo a restare in una situazione di anomalia in merito alla proprieta' delle reti televisive. La par condicio e' sicuramente un discutibile rimedio, che pero' nasce- fa notare il deputato - da un'eccezionale anomalia ch in troppi fanno finta di non vedere con un leader di partito che e' proprietario di tre reti nazionali televisive''.

In ogni caso per Giulietti il ''vero rischio'', almeno per le forze politiche, e' che il decreto sia reiterato senza modifiche mentre ''volendo si possono concordare subito degli emendamenti relativi - spiega il deputato - allo scorporo delle radio dal provvedimento, a separare il regime per le tv locali e le nazionali, a introdurre la via dell'autoregolamentazione da parte degli operatori del settore, con intese fra di loro, come gia' avvenuto nel '94 tra l'allora presidente della Rai Dematte' e quello della Fininvest Confalonieri''.

(Val/As/Adnkronos)