SANREMO: 45 ANNI DI SCANDALI (2)
SANREMO: 45 ANNI DI SCANDALI (2)

(Adnkronos) - L'anno dopo e' quello degli scandali per eccellenza: si inizia con l'esclusione di ''Terra che non senti'' della folk-singer Rosa Balestrieri, brano giudicato non inedito; si prosegue con Adriano Celentano: 'Il molleggiato', a sua volta escluso perche' il suo brano non era inedito, accusa la commissione esaminatrice di aver compiuto scelte sbagliate. Nel 1975 la signora Edgarda Merla, madre della cantante Daniela, viene accusata di aver sborsato 8 milioni per mandare sua figlia in finale senza per altro riuscirci; Antonella Belan denuncia di aver ricevuto la richiesta di 5 milioni per ottenere un buon piazzamento e il signor Antonio Giampaolo, padre delle due giovani gemelle conosciute come ''Le nuove Erbe'', dichiara di aver elargito molti soldi per far esibire le sue figliole sul palcoscenico del Casino'. E, dulcis in fundo, Gilda, vincitrice sconosciuta dell'edizione, viene sommersa di accuse di essere l'amica dell'assessore comunale di Sanremo.

Nel 1981 ancora Claudio Villa accusa l'organizzatore Gianni Ravera: il reuccio fa un giro in motocicletta nelle principali stazioni televisive europee per annunciare al mondo la sua verita'; poi torna a Sanremo e, con documenti alla mano, cerca di provare che Ravera ha imbrogliato. Dall'anno successivo inizia la serie dei vincitori annunciati: Riccardo Fogli, trionfatore della rassegna, si fa fotografare sulla copertina di 'Sorrisi e Canzoni Tv', in netto anticipo sulla finale. E i vincitori annunciati saranno molti negli anni successivi, dai Pooh a Riccardo Cocciante. L'edizione 1996, preceduta dall'affare 'Dj Flash' (il rapper che sostiene di essere stato escluso dal Festival con un procedimento poco chiaro), finisce nell'occhio del ciclone per l'esclusione della canzone di Ornella Vanoni con conseguente scambio di accuse tra la cantante, l'interprete del brano Emilia Pellegrino, il produttore Mario Lavezzi e gli organizzatori del Festival.

(Mag/As/Adnkronos)