8 MARZO: CARMEN LLERA MORAVIA, FESTA CHE NON MI DICE NULLA
8 MARZO: CARMEN LLERA MORAVIA, FESTA CHE NON MI DICE NULLA

Roma, 7 mar. - (Adnkronos) - ''A me la festa dell'8 marzo non dice proprio nulla. Capisco che e' una data che ricorda che la donna ha vissuto per tanto tempo in condizioni di inferiorita', ma da qui a festeggiare ce ne corre''. Contro la festa della donna si e' schierata anche Carmen Llera, vedova di Alberto Moravia, che ritiene sia giunta l'ora di fare a meno di appuntamenti che profumano sempre piu' spesso di retorica. ''Ogni giorno e' buono per ricordare l'importanza dell'eguaglianza delle persone -ha detto la nota scrittrice all'Adnkronos- che non devono essere divise per categorie. Altrimenti, secondo un errato principio della pari opportunita', bisognerebbe dedicare giornate particolari di festa, ad esempio, agli ebrei, agli extracomunitari, ai senza tetto, ai disocuppati e via dicendo''.

Pur invitata a numerose manifestazioni femministe, Carmen Llera le disertera' tutte: ''Non ho mai festeggiato e non intendo iniziare ora. Il mio carattere mi porta a fuggire i festeggiamenti, anche quelli del mio compleanno. Con questo non voglio dire che l'8 marzo vada abolito: capisco il significato che ha e che ci sono ancora molte cose da fare per arrivare a una situazione di eguaglianza e di soddisfazione per la donna. Ma io non mi sento di fare cerimonie allegre''.

(Pam/Zn/Adnkronos)