CAFFE': PIU' DI 3 TAZZINE? RISCHI LO PSICHIATRA
CAFFE': PIU' DI 3 TAZZINE? RISCHI LO PSICHIATRA

Roma, 7 mar. (Adnkronos) - Piu' lo mandi giu' e piu' corri il rischio di andare dallo psichiatra. Dopo tre tazzine di caffe' possono comparire dei problemi che gli psichiatri americani hanno addirittura catalogato nell'ultima edizione di quella che ormai e' definita la ''bibbia'' internazionale dei disturbi mentali: il DSM IV. Sotto la voce ''intossicazione da caffe''' hanno inserito infatti: irritabilita' dopo due-tre tazzine.

''Non bisogna certo confondere l'uso normale con i disturbi da uso - ha spiegato all'Adnkronos, manuale alla mano, il professor Massimo Biondi, della clinica psichiatrica dell'universita' 'La Sapienza' di Roma - la caffeina e' una sostanza naturale con proprieta' farmacologiche e gli psichiatri si sono posti il problema di catalogarne gli effetti dell'assunzione. In media molte popolazioni ne prendono 3-4 tazzine al giorno, cioe' l'equivalente di 200 mg al giorno. I disturbi da uso sono intossicazione e dipendenza che compaiono quando se ne bevono troppi. In alcune persone dopo aver preso 2-3 tazzine possono comparire irrequietezza, nervosismo, insonnia, qualche fastidio intestinale; c'e' chi va in bagno, chi ha qualche crampo, chi fa pipi'. Rappresentano l'eccesso dell'effetto naturale''. (segue)

(Ria/Gs/Adnkronos)