D'ANNUNZIO: AFFASCINATO DA CRISTO E 'SEGUACE' DELL'INDUISMO (2)
D'ANNUNZIO: AFFASCINATO DA CRISTO E 'SEGUACE' DELL'INDUISMO (2)

(Adnkronos) - Secondo Gibellini la religiosita' dannunziana comprendeva elementi del misticismo medioevale cosi' come dello gnosticismo (considerava il demonio una figura ''bellissima'') e dello spiritismo, mentre Cristo era ritenuto ''il maggior iniziato''. In questa religiosita' eclettica, che si nutriva anche di pratiche magiche ed esoteriche, il cristianesimo aveva una posizione rilevante ma non dominante: infatti non solo mancava a D'Annunzio il senso cristiano di predilezione per gli umili e i miseri, ma vi era anche un rifiuto della sofferenza e della carita'.

Dai manoscritti risulta che lo scrittore era un ''seguace'' degli insegnamenti della sacerdotessa indiana Parvadi, che onorava con cerimonie a base di incenso e filtri d'amore. Il Vate concepiva, inoltre, la ''conoscenza carnale'' anche come forma di penetrazione sapienziale e aveva familiarita' con il Kama-Sutra, di cui era uno dei pochi italiani a possederne una copia illustrata.

Lo studio delle sette opere autografe (ora riprodotte in facsimili e donate in questi giorni dalla banca bresciana alla Biblioteca Nazionale di Roma) consente, inoltre, di chiarire meglio l'ideologia di D'Annunzio. Nella ''Vita di Cola di Rienzo'', ad esempio, il Vate disvela un insospettato razzismo strisciante: nel riscrivere col suo italiano puristico la nota cronaca trecentesca scritta in un romanesco molto arcaico e dialettale vi aggiunse particolari improntati a una concezione decisamente classista della vita sociale.

(Pam/As/Adnkronos)