D'ANNUNZIO: AFFASCINATO DA CRISTO E 'SEGUACE' DELL'INDUISMO
D'ANNUNZIO: AFFASCINATO DA CRISTO E 'SEGUACE' DELL'INDUISMO
INSOSPETTATI INTERESSI RELIGIOSI IN MANOSCRITTI VENDUTI ALL'ASTA

Roma, 19 mar. (Adnkronos) - Affascinato dalla figura mitica di Gesu' ma soprattutto dalle divinita' orientali, in particolare da quelle indu': e' questa l'immagine inedita di Gabriele D'Annunzio che emerge da una serie di studi su alcuni manoscritti, che smentirebbero la convinzione pressoche' generalizzata di uno scrittore ateo e materialista, scarsamente interessato ai temi religiosi. A indagare la problematica e' stato il noto dannunzista Piero Gibellini, docente di letteratura italiana all'universita' di Trieste, il quale ha esaminato la stesura autografa di ''Il Vangelo secondo l'Avversario'', una poco nota ''favilla del maglio'' del 1924, che la Banca Credito Agrario Bresciano si aggiudico' nel 1987 all'asta londinese di Christie's insieme ad altre sei opere originali del Vate.

L'esame del manoscritto, ricco di correzioni e di aggiunte, dimostra insospettate conoscenze religiose, come il vivo interesse per lo gnosticismo e le credenze asiatiche che mescolavano la fede nella reincarnazione con l'esaltazione delle arti amatoriali. Finora si riteneva che gli episodi raccontati nella novella ''Il Vangelo dell'Avversario'' e nella ''Contemplazione della morte'' fossero d'invenzione dannunziana, mentre Gibellini ha potuto accertare che derivano dai vangeli apocrifi, da cui lo scrittore attinse anche altri spunti, e da testi orientali all'epoca con una circolazione assai ridotta in Italia. (segue)

(Pam/Pe/Adnkronos)