I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Mogadiscio. Un commando di miliziani somali ha attaccato a Baidoa la residenza del ''signore della guerra'' Mohamed Aidid, nel tentativo di ucciderlo o catturarlo. Nell'assalto, fallito, sarebbero morti nove miliziani e altri 15 sarebbero rimasti feriti. Baidoa, 250 Km a Nord di Mogadiscio, e' stata conquistata dai miliziani di Aidid nel settembre scorso. Al generale, autoproclamatosi presidente della Somalia, si contrappone la fazione capeggiata dall'ex presidente Ali Mahdi.

Tel Aviv. La censura militare israeliana ha autorizzato per la prima volta la pubblicazione del nome del nuovo capo del Mossad (Servizi Segreti). Si tratta del generale Dany Yatom, attuale aiutante di campo del premier Shimon Perez. Il generale Yatom, 51 anni, rimpiazzera' in giugno ''Ch'' che e' stato il capo del Mossad per piu' di sette anni. ''Ch'' la cui identita viene ancora tenuta segreta, assumera la direzione di una societa' di assicurazione. La nomina del generale Yatom verra' ufficializzata la prossima settimana.

Gerusalemme. La polizia israeliana ha arrestato altri 45 palestinesi sospettati di far parte del movimento di Hamas nella regione di Gerusalemme. Solo sette di loro, pero', sono stati trattenuti in carcere. Gli altri sono stati rilasciati subito dopo gli interrogatori. I militanti sono stati catturati durante un rastrellamento nelle localita' di Abou Dys e Azzaria (Gerusalemme). Le autorita' israeliane hanno compilato la lista dei palestinesi che possono essere espulsi nel quadro della campagna lancita contro gli integralisti.

Sarajevo. La Federazione croato musulmana controlla da oggi tutta la citta' di Sarajevo. La polizia della federazione, nel rispetto degli accordi di Dayton, e' entrata infatti questa mattina nell'ultimo quartiere che fino a ieri era ancora occupato dai serbi, quello di Grbavica. L'ingresso si e' svolto sotto la protezione dei soldati dell'Ifor, la forza multinazionale della Nato per l'applicazione della pace in Bosnia. Solo pochi residenti hanno assistito all'operazione dai marciapiedi delle strade del quartiere dove, secondo le stime dell'Alto commissariato per i rifugiati (Acnur), vi risiedono ancora 1.500 persone. Per il momento solo la polizia, i rappresentanti di organizzazioni internaizonali e i giornalisti sono autorizzati ad entrare a Grbavica. Durante la notte di ieri gli ultimi gruppi di serbi che hanno lasciato il quartiere hanno nuovamente dato alle fiamme alcuni edifici come la notte scorsa.

Pechino. La Cina ha avviato stamane, con 24 ore di ritardo sul programma previsto a causa del maltempo, una nuova serie di manovre nello stretto di Taiwan. Lo affermano fonti ufficiali. Un responsabile del governo locale dell'isola di Haitan ha detto di aver sentito cannonate provenienti dalle navi. Il ministro degli Esteri dell'isola, Frederik Chien, ha detto che Taiwan non fara' alcuna concessione se minacciata, ma continuera' nella sua ''diplomazia pragmatica'' per ottenere maggior riconoscimento dal mondo dopo le elezioni. (Segue)

(Sin/As/Adnkronos)