NOTO: PROPOSTE DAL CENTRO STUDI DEL BAROCCO
NOTO: PROPOSTE DAL CENTRO STUDI DEL BAROCCO
L.TRIGILIA: BATTERE LA BUROCRAZIA

Roma, 19 mar. -(Adnkronos)- ''Per dieci anni studi e proposte, di indiscusso valore tecnico-scientifico, per salvare Noto ed i suoi capolavori architettonici, sono stati congelati dalla burocrazia dello Stato e della Regione Sicilia. E in dieci anni avremmo potuto cambiare il volto della 'capitale del barocco siciliano'. Occorre ora, con l'aiuto determinante dell'Unesco (ma la procedura per essere iscritti nel 'Libro d'Oro dei siti' e' lunga), dello Stato, della Regione e di tutti i siciliani volenterosi, rivalutare ed attuare quel progetto''.

La direttrice scientifica del Centro internazionale di studi sul Barocco, dott.ssa Lucia Trigilia, risponde da Siracusa, avendo davanti i documenti e le mappe del 'Dossier Noto': un grande sogno di rinascita, avviato quasi contemporaneamente, nel 1986, dal Centro studi di Siracusa e dal compianto sindaco Corrado Passarello -morto due anni fa, dopo essere stato rieletto a furor di popolo- che, nel 1987, decise 'ingabbiare' il centro storico per evitare che qualche crollo improvviso causasse incidenti mortali.

Lucia Trigilia cita Cesare Brandi, storico dell'arte e fondatore del Centro nazionale del Restauro: ''la vicenda di Noto e' luminosa ed oscura'' e della parte oscura fanno sicuramente parte gli atteggiamenti di molti, amministratori compresi, che ''aspettano sempre la manna dal cielo'' per cui l'intelligenza dei siciliani viene sperperata nell'attesa impotente e nei distinguo. (segue)

(Pal/Gs/Adnkronos)