AUSTRIA: DIFENDE CONTRO L'UE AUMENTO PEDAGGIO DEL BRENNERO
AUSTRIA: DIFENDE CONTRO L'UE AUMENTO PEDAGGIO DEL BRENNERO

Vienna, 19 mar. (Adnkronos) - Il governo di Vienna ha reagito oggi con fermezza all'annuncio dell'apertura da parte dell'Unione europea di un procedimento contro l'Austria per violazione dei trattati comunitari in materia di pedaggi autostradali, con riferimento specifico al tratto Innsbruck-Brennero. Il Ministro per l'economia, Johannes Ditz, ha affermato che l'azione di Bruxelles offre l'opportunita' di chiarire la posizione di Vienna e di provare che ''le direttive dell'Ue in materia non fanno giustizia'' alla particolare situazione dell'Austria.

Ditz ha dichiarato che il traffico pesante sull'asse Kufstein-Brennero e' aumentato del 25 per cento negli ultimi due anni, recando ulteriore danno alla popolazione e all'ambiente. Inoltre l'Austria e' del parere che in un prossimo futuro le regioni ''sensibili'' europee, tra le quali ''va annoverata certamente anche la regione alpina'', dovranno essere autorizzate ad applicare tasse stradali piu' elevate che altrove.

L'azione dell'Ue e' nata dalla constatazione che negli ultimi due anni le autorita' austriache hanno aumentato per ben tre volte il pedaggio autostradale tra Innsbruck e il Brennero e che dalla data del piu' recente aumento (febbraio '96) non e' stata intrapresa nessuna opera di manutenzione. Le direttive comunitarie prevedono infatti che ad un aumento del pedaggio debbano corrispondere lavori di manutenzione e di miglioramento delle strutture. Attualmente il pedaggio sul tratto austriaco dell'autostrada del Brennero costa al traffico pesante 1500 scellini (250 mila lire) durante il giorno e 2300 scellini (370 mila lire) durante le ore notturne. Secondo l'Ue il pedaggio non dovrebbe invece oltrepassare i 1100 scellini (160 mila lire).

(Nsp/Gs/Adnkronos)