EUROPA EST: CARDINALE DESKUR, COMUNISTI TRASFORMISTI
EUROPA EST: CARDINALE DESKUR, COMUNISTI TRASFORMISTI

Milano, 19 mar. (Adnkronos) - Il ruolo dei partiti cattolici nelle alleanze elettorali, il comunismo e il post-comunismo non solo nei paesi dell'Est, le pressioni politiche su magistrati e polizia da Ponzio Pilato ai nostri giorni, il dogma di Lenin e ''l'unico difetto di Papa Wojtyla''. Il cardinale polacco Andre' Marie Deskur, compagno d' infanzia di Giovanni Paolo II a Cracovia e attuale presidente emerito del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, ha trattato questi e altri argomenti in un'intervista rilasciata in Vaticano a Emilio Fede e che sara' mandata in onda dal TG4 -edizione delle 19,30- domani 20 marzo.

Il cardinale Deskur ha parlato, tra l'altro, della sua Polonia, un paese che ''non ha mutato le radici'', ma ha pure detto di avere ''paura quando sento che i partiti comunisti di mezza Europa cambiano nome o etichetta. Spesso si tratta di camuffamenti - ha aggiunto l'alto prelato - non di reale cambiamento''.

Alla domanda di Fede a proposito del problema-informazione, Deskur ha risposto: ''Diciamo francamente che Dio-Verita' puo' essere talvolta abbandonato per l'idolo dello scoop''. Del suo amico Santo Padre ha detto: ''Ha un solo difetto...Crede di essere piu' giovane di quanto non sia...''.

Qual e' infine la riflessione o la preoccupazione piu' ricorrente del cardinale Deskur? ''Mi preoccupa -ha risposto a Fede- l'ignoranza del dogma di Lenin secondo il quale il partito comunista deve svilupparsi su due piani: quello parlamentare-ufficiale e quello underground...del sottosuolo''.

(Red/Lr-Gs/Adnkronos)