FUMO: PHILIP MORRIS SAPEVA CHE NICOTINA PROVOCA DIPENDENZA (2)
FUMO: PHILIP MORRIS SAPEVA CHE NICOTINA PROVOCA DIPENDENZA (2)

(Adnkronos)- La risposta della Philip Morris alle accuse non si e' fatta attendere. ''Non abbiamo avuto il piacere di leggere gli affidavit quindi ci e' difficile commentarli -si legge in un comunicato della societa' di Richmond- In ogni caso queste accuse ci appaiono simili a quelle fatte da altri in passato''. Gli affidavit contraddicono le testimonianze fornite al Congresso nel 1994 dagli amministratori delegati delle le maggiori imprese produttrici di tabacco. Tutti avevano difatti assicurato che la nicotina non provoca dipendenza, sottolineando pero' che queste conclusioni riflettevano unicamente opinioni personali.

Quello degli affidavit rappresenta l'ennesimo duro colpo che l'industria americana del tabacco ha dovuto incassare, solo pochi giorni dopo la decisione della ''Liggett Group Inc.'' -la piu' piccola tra le grandi imprese del settore- di rompere il fino ad allora compatto ''fronte'' del tabacco, accettando di destinare parte degli introiti alla campagna anti-fumo. Il primo significativo sintomo di cedimento del cartello delle sigarette, se si tiene anche conto che la Liggett ha tra l'altro deciso di sottostare ad alcune limitazioni in campo pubblicitario, di promozione e vendita proposte lo scorso agosto Fda. La ''fuga in avanti'' della Liggett era stata dettata dal timore che, visto il gran numero di cause in corso, prima o dopo un tribunale avrebbe accettato la tesi che la nicotina provoca dipendenza ed avrebbe costretto quindi le industrie a rifondere i danni provocati dal fumo. La decisione della Liggett e' stata chiaramente spiegata dal suo presidente, Bennett Le Bow, il quale aveva dichiarato che per troppi anni ''l'industria del tabacco ha vissuto con lo spettro di una catastrofe finanziaria''.

(Neb/As/Adnkronos)