FUMO: PHILIP MORRIS SAPEVA CHE NICOTINA PROVOCA DIPENDENZA
FUMO: PHILIP MORRIS SAPEVA CHE NICOTINA PROVOCA DIPENDENZA

Washington, 19 mar (Adnkronos)- Ancora guai per l'industria americana del tabacco. Questa volta nell'occhio del ciclone e' finita la ''Philip Morris'', la maggior produttrice di sigarette del mondo, accusata da suoi tre ex impiegati di manipolare il livello di nicotina nelle sigarette in modo da aumentare la dipendenza dei consumatori. La nuova offensiva nei confronti della Philip Morris e' contenuta in alcuni affidavit resi noti dalla ''Food and drug administration'' (Fda) che vanno ad affiancare, come la stessa Fda ha tenuto a sottolineare, un gran numero di denunce simili che contraddicono le dichiarazioni pubbliche del ''fronte'' del tabacco e che potrebbero dare grande impulso agli sforzi mirati a regolare il mercato del tabacco. Tra le misure restrittive, la Fda propone in particolare di impedire la vendita di tabacco ai minorenni e di limitare le campagne pubblicitarie.

In uno degli affidavit, Ian Uydess, che lavoro' per 11 anni per la Philip Morris prima di lasciarla nel 1989, dichiara che ''il livello di nicotina veniva continuamente alterato''. L'intera documentazione raccolta dalla Fda verra' nelle prossime settimane utilizzata per ottenere una nuova legislazione che regoli il mercato del tabacco, sulla base della considerazione che la nicotina, provocando dipendenza, deve quindi essere considerata una droga, e le sigarette il mezzo per lo ''smercio'' di questa droga. (Segue)

(Neb/As/Adnkronos)