ULIVO: 19 CANDIDATI LABURISTI, SPINI SODDISFATTO
ULIVO: 19 CANDIDATI LABURISTI, SPINI SODDISFATTO
RIFORME, FISCO, LAVORO, SCUOLA LE PRIORITA'

Roma, 19 Mar. (Adnkronos)- Diciannove candidati nelle liste dell'Ulivo, di cui sette parlamentari uscenti e dodici 'debuttanti'. Valdo Spini presenta la 'squadra' dei laburisti che correranno per un seggio il 21 aprile. E non puo' fare a meno di dirsi soddisfatto per la rappresentanza che il suo movimento ha ottenuto nel centro sinistra. Certo, spiega, ci sono state ''rinunce dolorose'': tre deputati (Pericu, Emiliani, Pace) si sono ritirati, sei senatori non sono stati riconfermati e ''non l'hanno presa bene''. Ma, nel complesso, ''se facciamo il confronto con la visibilita' di altre formazioni politiche che pure si rifanno a nomi prestigiosi -osserva- non possiamo lamentarci''.

Insomma, tra risse, proteste, rinunce polemiche, i laburisti escono a testa alta dalla trattativa. ''Non abbiamo avuto regali -dice pero' Spini- E' stata premiata la serieta' e la coerenza di chi non ha mai oscillato tra una lista e un'altra''. Nei collegi trovano posto percio' i sette uscenti: con Spini (Firenze tre, capolista nella proporzionale in Basilicata), Giacco, Carli, Barra, Enzo Mattina, Gatto, Rosario Olivo. E una pattuglia di candidati scelti tra sindacalisti, dirigenti del movimento e giovani. A quest'ultima categoria appartiene Pietro Segata, indicato dalla Sinistra Giovanile, che sfidera' Tiziana Maiolo nel collegio di Milano 8.

Quattro i punti cardine del programma che i laburisti portano all'Ulivo come 'valore aggiunto': semipresidenzialismo francese sul modello sartori per le riforme; fisco sul modello americano, basato su un massiccio modello di scarico di cio' che si compra in beni e servizi; occupazione nei settori di ambiente, beni culturali e ricerca scientifica; priorita' alla difesa e sviluppo della scuola pubblica. oltre alla tradizionale attenzione dei laburisti per la dimensione europea, che li ha portati a suggerire la denominazione di 'Sinistra Europea' per la lista proporzionale comune con il Pds.

Quanto al futuro, Spini ricorda l'impegno di D'Alema per costituire, dopo le elezioni una nuova formazione politica della sinistra con un nuovo nome e un nuovo simbolo. Ultima battuta la rivendicazione orgogliosa della scelta di fondare il movimento laburista. ''I risultati dimostrano che ne e' vala la pena. Perche' non abbiamo avuto bisogno -osserva con una stoccata polemica nei confronti del Si di Enrico Boselli- di nasconderci dietro il nome di nessuno per presentarci alle elezioni''.

(Pnz/As/Adnkronos)