COMETE: VA IN ONDA HYAKUTAKE CON I 'MATTONI' DELLA VITA (3)
COMETE: VA IN ONDA HYAKUTAKE CON I 'MATTONI' DELLA VITA (3)
RICERCATORI ITALIANI IN TUTTO IL MONDO

(Adnkronos)- Ed e' quindi proprio per cercare di rispondere ai grandi misteri sull'origine della vita che la task-force di ricercatori italiani, oggi ha occhi, telescopi e satelliti puntati sulla Hyakutake. Con un programma di ricerca ben preciso e basato su tre punti principali: la spettroscopia della cometa, la fotografia elettronica di questo corpo celeste e la sua fotometria.

''La spettroscopia della cometa -ha spiegato ancora l'astrofisico Batalli Cosmovici- consiste nell'analisi chimica della Hyakutake, e' uno studio molto importante perche' ci permette di capire che cosa c'e' dentro la cometa e noi andremo a cercare appunto la presenza delle molecole complesse. Con la Fotografia elettronica, invece, studieremo la morfologia della cometa, mentre con la fotometria faremo ricerche sulla luminosita' e la variazione luminosa di questo corpo celeste''.

E Cosmovici aggiunge: ''Grazie proprio alla peculiarita' della Hyakutake, cioe' vicinanza alla Terra, forte luminosita' e lungo tempo di integrazione strumentale, avremo il vantaggio di avere una migliore risoluzione spaziale rispetto alle osservazioni ottenute con le altre comete (ne scopriamo e studiamo circa 20 all'anno), fino a poter vedere dettagli nell'ordine dei 100 chilometri''.

A realizzare queste ricerche, anche con l'aiuto di strumenti spaziali, come il satellite all'ifrarosso IUE ed il telescopio spaziale Hubble, sono gli astronomi e gli astrofisici del nostro Paese dislocati negli Osservatori nazionali di Asiago, Medicina, Teramo, Gran Sasso e Catania, e nei centri internazionali di Zermatt, gestito dall'Osservatorio di Arcetri, e sulle Ande cilene dell'ESO (European Southern Observatory).

Ma gli studi che tutti questi esperti faranno sulla Hyakutake saranno solo ''polvere di stelle'', perche' gli astronomi del gruppo scientifico italiano di Bioastronomia guardano gia' al primo aprile del '97, quando vicino alla Terra passera' la Hale-Bopp, una cometa supergigante che, assicura l'astrofisico Cosmovici, ''se manterra' le promesse, ci consentira' di raccogliere dati assolutamente straordinari''.

(Ada/Pe/Adnkronos)