CINEMA: ROBIN WILLIAMS, ALCOL E DROGA NELLA MIA VITA
CINEMA: ROBIN WILLIAMS, ALCOL E DROGA NELLA MIA VITA

Los Angeles, 20 mar. (Adnkronos) - Robin Williams, un inferno di droga e alcool. L'interprete di film memorabili come 'L'attimo fuggente' e 'La leggenda del Re pescatore' e di molte pellicole destinate ai bambini (ultima, in ordine di tempo, ''Jumanji'') ha trascorso una vita all'insegna dell'eccesso. ''Mi ricordo quando alle tre di notte uscivo di casa per comprare la droga -ha spiegato l'attore in un'intervista al 'National Enquirer'-. Avevo fornitori che usavano un occhio di riguardo per me: se ero disperato in mezzo alla strada, in piena notte, riuscivo sempre a procurarmi la roba''.

L'interprete del Professor Keating (che ne ''L'attimo fuggente'' insegnava ai suoi studenti l'arte della poesia) e' riuscito ad uscire dall'incubo della droga e dell'alcool all'inizio degli anni '80, poco prima della nascita di suo figlio. ''Capii che la sola persona che davvero poteva aiutarmi ero io. Volevo essere un padre modello per Zachary e cosi' riuscii a rinunciare alla cocaina e all'alcol poche settimane prima che nascesse''. Un'esperienza che Williams definisce ''un'agonia'' e che l'attore dovette superare proprio agli inizi della sua carriera: dopo il primo film ''Can I do it 'til I need glasses?'' del 1977, nel 1980 fu il protagonista di ''Popeye-Braccio di ferro'' di Robert Altman. Ora, a 44 anni, Williams ha quasi del tutto rimosso i suoi incubi del passato: e' felicemente sposato con tre bambini, compreso quel Zachary che 12 anni fa lo salvo' dalla droga. ''Anche se -ammette l'attore- qualche volta sento la mancanza dell'alcol ma resisto alla tentazione''.

(Mag/As/Adnkronos)