BANCO NAPOLI: CGIL CISL UIL, SI' AL TAGLIO DEI SALARI
BANCO NAPOLI: CGIL CISL UIL, SI' AL TAGLIO DEI SALARI

Roma, 27 mar.(Adnkronos)- Cgil Cisl e Uil dicono 'si' al taglio dei salari per riportare nella media le retribuzioni dei dipendenti del Banco Di Napoli. Secondo i sindacati, infatti, il salvataggio dell'Istituto, fondamentale per il Mezzogiorno, e' indispensabile, e tutti dunque ''devono fare la loro parte''. A margine di una conferenza stampa che si e' svolta alla Rai, Sergio Cofferati, Sergio D'Antoni e Franco Lotito approvano l'iniziativa partita ieri dal Governo, ma ricordano che la riduzione delle retribuzioni dovra' scaturire da un accordo tra le parti.

''La sopravvivenza del Banco di Napoli e' troppo importante- afferma il segretario della Cgil Sergio Cofferati- quindi va bene la soluzione individuata dal governo, che prevede anche il contributo dei lavoratori. Tuttavia -precisa- e' necessario che questo avvenga attraverso un accordo tra le parti, e non con una decisione unilaterale''. Secondo Coffearati, il provvedimento varato ieri dal consiglio dei Ministri ''e' utile, perche' consente l'avvio del processo di risanamento dell'intero sistema creditizio''.

A sua volta, il segretario della Cisl, Sergio D'Antoni, sottolinea che ''bisogna salvare il Banco di Napoli, decisivo per l'economia meridionale. Anche i lavoratori, dunque, dovranno fare la loro parte''. Infine, Franco Lotito, segretario della Uil, afferma che quello delle retribuzioni dei dipendenti del Banco di Napoli ''e' un aspetto secondario'', e ricorda che ''ci sono da considerare gli aspetti clientelari che possono avere influenzato la struttura, e portato quindi a una lievitazione di quei costi che oggi occorre ridurre''.

(Nnz/Pe/Adnkronos)