FISCO: D'ANTONI E COFFERATI, NO A MANOVRE ELETTORALI
FISCO: D'ANTONI E COFFERATI, NO A MANOVRE ELETTORALI
MA DOVRA' ESSERE IL PRIMO IMPEGNO DEL NUOVO GOVERNO

Roma, 27 mar. (Adnkronos)- Il fisco resta uno dei primi impegni di Cgil Cisl e Uil, e anche il prossimo governo dovra' inserirlo al primo posto nella sua agenda. Ma il sindacato, che dell'equita' fiscale ha da tempo fatto un proprio cavallo di battaglia, non intende farsi coinvolgere in strumentalizzazioni elettorali: per questo, mentre sul fronte del commercio infuriano le battaglie, i rappresentanti del lavoro dipendente restano 'defilati'.

''Dopo il 21 aprile, chiunque vinca le elezioni dovra' cominciare dal fisco -afferma il leader della Cisl Sergio D'Antoni- ed e' su questo tema che il sindacato verifichera' le capacita' del nuovo esecutivo scaturito dal voto di aprile. Ma intanto, non intendiamo prestarci a manovre elettorali. Sul fisco -sottolinea- Cgil Cisl e Uil hanno una posizione forte, ma in questa fase, con il clima drogato dalle elezioni, protestare e' troppo facile''. E ai commercianti che scendono in piazza contro il fisco esoso, D'Antoni ricorda che ''potrebbero iniziare a combattere la concorrenza sleale al loro interno, quella che deriva dagli evasori''.

Analoga la posizione della Cgil. Il segretario generale, Sergio Cofferati, ritiene che il fisco debba essere al centro dell' attenzione, ma evitando eccessi e strumentalizzazioni: ''E' indispensabile -spiega- che nel dibattito elettorale si dia la giusta rilevanza per temi come quello del lavoro e della redistribuzione del reddito. C'e' tuttavia il pericolo -avverte Cofferati- di accentuazioni eccessive su questo o quel tema, e in primo luogo sul fisco. Non va dimenticato, infatti, che la diminuzione della pressione fiscale e' praticabile solo se si riduce il debito e si redistribuisce equamente la ricchezza prodotta''.

(Nnz/As/Adnkronos)