STET: I COMUNI CREINO AUTHORITY REGIONALI
STET: I COMUNI CREINO AUTHORITY REGIONALI

L'Aquila, 27 mar. -(Adnkronos)- ''La cablatura e' il nostro business e cabliamo il paese per questo''. Un business ma anche un contributo al progetto paese perche' facilita il cambiamento e agevola la liberalizzazione. Ernesto Pascale interviene sulle tante polemiche correlate all'ultimo miglio e spiega che cablare non vuole dire andare verso il monopolio, ma far si' che nuovi competitori, italiani e stranieri, arrivino sul mercato offrendo i loro servizi. Visto il costo del cablaggio almeno per ora, rileva l'amministratore delegato di Stet, nessun altro lo fara'. Come e' gia' successo negli altri paesi. Un cablaggio, quello avviato dal gruppo telefonico che sembra subire qualche ritardo per la resistenza di alcuni comuni che vorrebbero intervenire direttamente nel cosiddetto business sull'ultimo miglio.

''Un'idea bizzarra'' quella di associare il comune nel rischio di impresa, sorride Pascale spiegando che non e' questa la funzione di un comune. E cosi' come e' altrettanto bizzarra l'idea di chi vuole sperimentare l'utilizzazione delle fogne. Non e' a minor costo, spiega, e' antieconomico. Meglio sarebbe, dice Pascale, se i comuni guardassero alla istituzione di Authority regionali piuttosto che pensare di offrire loro i servizi. A volte, commenta, queste commistioni di ruoli potrebbero dar origine un certo malcostume.

(Lil/Zn/Adnkronos)